In ogni caso è stato un punto ed a capo. Ferrari è sceso in piazza ed in tanti ha provocato la sensazione che il sindaco volesse dare un segnale di ripartenza. Nelle parole di Ferrari la ripartenza sembrerebbe stata datata al giorno della sua elezione: a quando cioè ha ereditato, per volere dell’elettorato, la gestione amministrativa da Roberto Perrotta. Da questi ha preso enormemente le distanze ed ha promesso una sorta di rinascita della città. Forse non ci sarebbe stato nulla da dire se non che un po’ di tempo è passato. In verità il sindaco ha spiegato il compiuto ed ha illustrato il da compiersi. Ma…i ma sono tanti. Innanzi tutto le parole del sindaco sono corse di bocca in bocca e da sito a sito considerato che i presenti non erano molti. Altra cosa quando Perrotta incontrava la piazza per..spiegarsi. altra cosa ancora più diversa quando lo faceva “la signora”. Il sintomo della poca folla è sinonimo non tanto di calo di consensi quanto di noncuranza, quasi indifferenza da parte dei paolani. Ma Ferrari è sceso in piazza e lo ha fatto, probabilmente, nel momento in cui qualcosa all’interno della sua maggioranza si è chiarito, o schiarito. La sensazione è che il sindaco abbia incontrato la piazza nel momento in cui ha avuto la contezza che il suo mandato terminerà alla naturale scadenza. La copertura politica giungerà quasi sicuramente da Forza Italia. Forza Italia sta andando incontro al sindaco e, forse, il sindaco sta andando incontro a Forza Italia. E con lui altri esponenti della maggioranza. E se è vero quello che si sussurra…una volta superate le resistenze di De Rosa il passo sarà compiuto. Di fatto il sindaco ha preso le distanze da zio Peppe Scopelliti; sul palco mancava zia Jole ed i tempi si sarebbero accorciati. In ogni caso il discorso del sindaco è stato ripreso, in tutti i sensi, sia dai suoi sostenitori sia dai suoi avversari politici. Qualcuno ne ha tirato fuori un comunicato stampa, qualcun altro ha inondato i social network di foto trasmesse in diretta ed accompagnate da commenti. La sensazione finale è che quanto ha detto il sindaco ha interessato solo i suoi amici politici ed i suoi nemici. La città è disinteressata o forse ormai irrimediabilmente disincantata: come è da tempo di fronte alla vicende politiche cittadine. Ferrari concluderà il suo mandato ma al momento il suo maggior avversario politico è l’indifferenza della città. Un avversario temibile e che rappresenta e rappresenterà un problema per maggioranza e per minoranza, per opposizioni e sostenitori. Per tutti.

Tra Ferrari e l’opposizione vince l’indifferenza della Città ultima modifica: 2014-06-14T23:00:30+00:00 da Il Marsiliese