Dopo la vicenda legata alle dichiarazioni poco paritarie che l’assessore Paolo Siciliano aveva rilasciato nei confronti delle donne durante le celebrazioni dell’otto marzo (per un’idea cliccare qui, qui, qui e ancora qui), per le quali il circolo Arci “Piera Bruno” e il movimento politico “Paola al Centro” si erano ritrovati affiancati nella richiesta di dimissioni del delegato di giunta, un altro motivo di intesa tra queste due parti è stato trovato nel rapporto con l’amministrazione comunale.

Il nuovo pomo della discordia, questa volta, sarebbe derivato da un comportamento “preventivo” che il sindaco avrebbe adottato nei confronti del gruppo musicale “Bukahara”, giovane band tedesca che – su invito dell’Arci – è venuta ad esibirsi (con anche la replica di ieri sera) a Paola. I fatti, secondo una ricostruzione attendibile, si sarebbero svolti in una dinamica di difficile interpretazione. I quattro membri del complesso, nel pomeriggio precedente alla loro esibizione, si sarebbero recati in giro per la città e, una volta giunti in prossimità del mare, si sarebbero messi a girare un video clip ambientando la loro performance in un parco giochi per bambini. Stanti i dettagli forniti da chi avrebbe assistito alla scena, il primo cittadino – di passaggio sul lungomare – vedendo questa situazione, sarebbe sceso dalla sua vettura e, afferrato il telefonino, avrebbe immediatamente chiamato la forza pubblica per intimare un intervento di sgombero.

Piccata è immediatamente giunta la reazione del circolo “Piera Bruno” che, rivolgendosi a Basilio Ferrari, ha scritto: «Caro Sig. Sindaco, Lei che dovrebbe accogliere viceversa respinge, l’intolleranza fa parte della sua natura, la multietnicità la terrorizza ma sappia che loro sono innanzitutto dei grandi musicisti cittadini del mondo (non il suo!). In questa città c’è ancora tanta gente che fa della accoglienza un motivo di vita e sempre ne viene ripagata, la stessa gente che, malgrado Lei, continua, in questa decadente città da Lei costruita, ad avere ancora voglia di divertirsi».

Riflessione cui si è immediatamente allineato il movimento “Paola al Centro” che in una nota, ha anche rilanciato le questioni dei lavoratori maltrattati e del silenzio sulle richieste di chiarimento su alcune situazioni problematiche. «Oggi vogliamo solo trasmettere la nostra solidarietà, il nostro senso dell’accoglienza e la nostra natura democratica agli operai in mobilità in deroga ed agli ospiti Internazionali dell’ARCI di Paola. Noi lo avevamo iniziato a dire con convinzione e con oggettivi riscontri circa tre anni fa: questa amministrazione guidata da questo Sindaco mostra e conferma ogni giorno di più la poca propensione a sapere amministrare ed a usare la democrazia. Altro che risanamento e nuovo modo di amministrare, altro che progetti e senso delle istituzioni, altro che tutela e rilancio della città. Allora è vero quel che leggiamo: siamo nell’ottica del “film luce” di lontana memoria che sono stati respinti da un popolo democratico. Chi lo avrebbe mai detto che operai che reclamano e si danno da fare per percepire il sacrosanto diritto del salario vengono redarguiti in malo modo da chi è cosciente di stare dalla parte del più forte. Chi lo avrebbe mai pensato che nella città dell’accoglienza e della solidarietà, che è la nostra, ci si scontra con giovani talenti che ci onorano della nostra città portando con loro arte ed allegria. No, non diremo più di andarsene ne di avere vergogna sarebbe già una grossa considerazione che trasmettiamo a chi non la merita. Ed allora vogliamo solo stare vicini ai lavoratori “redarguiti” invitandoli a pazientare: un altro po’ di sacrificio e sopportazione. E vogliamo anche, tramite l’ARCI Piera Bruno di Paola, trasmettere un messaggio forte e chiaro agli artisti internazionali ospiti nella nostra città: chiediamo scusa per quella sparuta minoranza che nella nostra città fa vergognare la stragrande maggioranza, non conoscendo i valori storici dei paolani della accoglienza e della solidarietà. Sindaco ci permetta di chiederle: tutta questa sua spavalderia e veemenza perché non la dimostra ai paolani, ai partiti e movimenti, ai comitati, alle associazioni che da tanto tempo le chiedono spiegazioni sulle bollette inammissibili ed improponibili dell’acqua, della fogna e della depurazione? Noi quando vuole e dove vuole accoglieremo la sua disponibilità con il nostro grande senso della democrazia per un confronto civile nel merito a tutela dei paolani, e se possiamo le suggeriamo di farlo in Piazza dove la democrazia si dimostra direttamente alla popolazione amministrata».

Paola – Il Sindaco usa modi che causano vergogna ultima modifica: 2015-03-26T21:36:57+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.