Nell’aula “Francesco Lo Giudice”, teatro dei consigli comunali paolani, il sindaco Basilio Ferrari, insieme a gran parte dei suoi consiglieri ed assessori, ha presentato il progetto per il “ripristino alla normalità” dell’Arco di San Francesco.

L’opera, costituita dal primigenio ingresso alla città su cui – successivamente – è stato montato un baldacchino in pietra tufacea che, sormontato da una cupola, fa da nicchia alla statua del Patrono cittadino, versa attualmente in uno stato “critico” ed è puntellata per evitare peggioramenti della situazione.

Piccole crepe, infiltrazioni d’acqua e finanche la geometria della cupola, sono state l’oggetto di uno studio condotto dall’architetto Angela M. Marcelli e dall’ingegnere, nonché “supporto al Rup” nell’Utc paolano, Fabio Pavone, i quali hanno anche provveduto a redigere un progetto che fosse in grado di incontrare il parere favorevole della soprintendenza e che, da qui a poco, verrà messo in atto da una ditta iscritta all’apposito albo.

Alla presenza di Padre Gregorio Colatorti, Provinciale dell’Ordine dei Minimi, e di Don Bruno Di Domenico, parroco della parrocchia del Rosario, il sindaco Ferrari ha così sintetizzato il senso dell’intervento: «È un’opera che interviene a ridosso del seicentenario dalla nascita del Santo»; quindi, definendola una vera e propria «start-up», è passato a svelarne la caratteristica principale, ovvero la gratuità. Come è stato reiterato più volte, il costo dell’opera sarà ripartito tra gli sponsor accostatisi al restauro. Pertanto alla BCC Mediocrati spetterà mettere il cash di 10.000 euro per pagare il complessivo della manodopera, sulle ditte “Max Meyer” e “Performance in Lighting”, graverà invece tutto l’aspetto relativo ai materiali che – pare – dovrebbero aggirarsi intorno ai 14.000 euro. Per questa ragione il primo cittadino ha inteso ringraziare l’operato dell’assessore ai lavori pubblici, Dario Gaetano, che – seduto al fianco di quello alle politiche sociali, Marco Cupello – dovrebbe essere stato il fautore degli accordi con gli sponsor.

Un’impresa a “costo zero” per l’amministrazione che dovrebbe avere anche tempistiche d’attuazione brevi, perché state ciò che ha dichiarato Fabio Pavone, la procedura inoltrata presso la soprintendenza è accompagnata da un sollecito per «Somma urgenza».

I problemi riscontrati nella struttura dell’Arco sarebbero ascrivibili a fattori di carattere naturale, su cui s’interverrà con una procedura sperimentale condotta, fino ad oggi, solo in Toscana.

Per quanto riguarda la situazione relativa all’anfiteatro che dovrebbe sorgere sullo spiazzo di Largo Sette Canali, nel video che segue il sindaco Ferrari spiega il perché del “dirottamento” dei fondi lamentato, nel corso del suo ultimo incontro pubblico, dall’ex primo cittadino Roberto Perrotta.

Stigmatizzando la presenza di un “errore tecnico” (quindi ascrivibile a coloro che hanno redatto il Pisl che era stato finanziato, a quanto pare, con 800mila euro), Basilio Ferrari ha enfatizzato il lavoro fatto dai suoi per non perdere la somma (anche se allo stato attuale non siamo in grado di dire se è stata conservata “integra” o se ha subito delle decurtazioni o delle implementazioni – cose che, se fossero accadute, andrebbero spiegate).

Per questo, ma non solo, si rimanda alla versione del filmato.

Buona Visione

[Paola – Sull’ex Palazzo di Città] Ferrari spiega: «Commesso errore nel Pisl» (di Perrotta) [VIDEO] ultima modifica: 2015-06-04T19:38:01+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

About 

Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.