Nello spostamento delle tante zolle e zollette della tettonica elettorale paolana, continui affioramenti e sprofondamenti di gruppi stanno animando la crosta da compattare per le prossime amministrative. È un movimento continuo che sconvolge panorami apparentemente fissi e stravolge fisionomie date per assodate anche laddove, nel giro repentino di un tempo breve, sembrava essere nato un continente.

Un turbine bipartisan sta sferzando la politica locale e starebbe coinvolgendo tanto il centrosinistra quanto il centrodestra, con la prima di queste due parti attraversata da fratture che – allo stato attuale – starebbero impedendo ogni possibile ipotesi relativa ad un compattamento a mo’ di Pangea. L’ultimo pseudo continente ad essere affondato sul fronte occidentale, sarebbe stato quello in grado di fornire un contrappeso più “centrista” alle logiche amministrative di chi anela a scalzare l’attuale primo cittadino. Secondo alcune indiscrezioni, pare che ad impedire la formazione di un gruppo coinvolgente un ex assessore della giunta Perrotta ed un ex segretario della fazione giovanile di un partito, siano state le pretese di quest’ultimo. Probabilmente convinto di poter ambire allo scranno più alto dell’amministrazione comunale, il giovane portacolori di una frangia eterogeneamente compresa in una gamma territoriale che partirebbe dalla Badia fino a lambire la parte più intellettuale del centro storico, avrebbe avanzato pretese inaccettabili dinnanzi ad un gruppo emergente e già attestatosi ad alti indici di gradimento elettorale.

Un vero peccato per il panorama geopolitico locale, perché in questo modo si sarebbe persa l’opportunità di mettere un po’ di pressione alle posizioni dei gruppi più assestati, quelli sintonizzati su frequenze di almeno tre candidati in pectore per il centrosinistra.

Ciononostante Paola continua nel suo moto rivoluzionario, gira e pare incardinata ad una spirale discendente che, come deliberato spesso in sede comunale, parte dal dissesto finanziario e arriva all’ultima determina pubblicata sull’albo pretorio, riguardante la decisione della giunta comunale che – pronunciandosi su una prossima manifestazione fieristica di imponenti dimensioni – ha sancito di «fornire il proprio indirizzo politico-amministrativo in merito all’adesione ed al patrocinio di questo Comune – si legge nel documento n. 147 dello scorso 16 ottobre – alla manifestazione fieristica, denominata “Fiera del Tirreno 2015” Campionaria Generale, da tenere sul Lungomare San Francesco, di questa Città, nelle giornate dal 5 al 13 dicembre 2015».

Una decisione che avrebbe fatto storcere il naso ai commercianti del centro cittadino, in quanto esclusi dal probabile afflusso di clientela che, di anno in anno, si conferma cospicua dalle parti dei bianchi tendoni. Una questione che Ferrari avrebbe liquidato come secondaria, rispetto alla sua presunta volontà di dare risalto alla zona del lungomare nel periodo natalizio. Anche se i maligni avrebbero interpretato questa occorrenza come vicaria dell’intenzione di non danneggiare fiere da tenersi in altre località nel mese di novembre (periodo in cui – tradizionalmente – Paola ha sempre ospitato le tensostrutture della “Fiera del Tirreno”).

[PAOLA] Il centrosinistra fa e disfa mentre la fiera si farà a dicembre ultima modifica: 2015-10-30T10:07:31+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.