Alle 16.30 dello scorso sabato pomeriggio, la neo nominata commissione elettorale comunale si è riunita per ratificare i nominativi (da fornire entro il 28 dello stesso mese) di coloro che saranno adoperati, con funzioni di scrutatori, durante il prossimo referendum abrogativo relativo alle trivellazioni in mare.

La riunione è seguita al passaggio consiliare col quale, come anticipato ieri, si è provveduto ad estromettere il consigliere Francesco Aloia da ogni sorta di commissione nella quale figurava, sostituendo anche molti membri alle altre che erano condizionate dalla presenza del duo socialista ormai dimesso, rappresentato dagli ex Perrotta&Ollio.

In una seduta caratterizzata dalla convocazione “urgente” e dall’imminenza delle festività pasquali (motivo per cui l’atmosfera respirata era piuttosto “rilassata”) la presidente Emira Ciodaro, ha disposto tutte le mosse previste dal sistema delle autonomie locali, laddove il Consiglio si stato ha inibito la possibilità che il consiglio comunale potesse procedere alla elezione di un nuovo componente in sostituzione di quello, effettivo o supplente, cessato anzitempo, procedendo alla rinnovazione totale dell’organo. Prova ne è il fatto che, insieme a lei (esponente del Pri) nella “nuova” commissione elettorale sarà presente il superstite Marco Focetola e il poliedrico Giovanni Abruzzo.

Così facendo sono stati dissipati i dubbi di quella parte consiliare che, non potendo basarsi su un referente “contemplato dal regolamento” (perché Politano non era formalmente a posto) sarebbe rimasta tagliata fuori dalle trattative vociferate già prima della sfumata riunione, col medesimo fine, che si sarebbe dovuta tenere giovedì scorso, quando sarebbe stato deciso di calibrare i rapporti di forze in un ventaglio di scelte da suddividere in tre parti, con un terzo dei nomi che sarebbero spettati alla minoranza e il restante 66% da far spartire equamente alle due restanti parti (delle quali, almeno una, sarebbe spettata a Francesco Aloia).

Ma la musica è cambiata in corso d’opera e la commissione ha proceduto alle nomine mediante sorteggio, opzione prescelta dall’inedito trio del quale solo Marco Focetola ha esperienza attiva. Proprio quest’ultimo, consigliere nel “Grande Sud”, ha inteso togliersi qualche sassolino dalla scarpa e, di rimando alle accuse lanciate ieri da Francesco Aloia, si è detto «sorpreso di dover rispondere a chi, sia dal punto di vista anagrafico che da quello dell’esperienza consiliare, ha mostrato una lacunosa conoscenza del regolamento consiliare. Nonostante la storia insegna quello che fu il suo comportamento nel corso dell’amministrazione Perrotta (sfiduciata proprio dall’ex Pri, ndr), Aloia ha replicato il suo modus operandi nel corso di questa consiliatura, dimenticando che senza l’appartenenza ad un gruppo non si può far parte di commissioni e lui, se non sbaglio, è stato espulso sia dal Partito Repubblicano che dal novero dell’edera in consiglio. Chi ha seminato spine, non essendo un Santo, non può camminare scalzo e, sebbene perdoni le espressioni che ho letto ieri sulla stampa, non posso esimermi dal considerare Aloia semplicemente un uomo. Anche se, gli aspetti da lui ignorati, mi farebbero protendere per una valutazione simile a quella adoperata a scuola dalle maestre in riferimento a coloro più attardati  nell’apprendimento. Non c’è peggiore offesa che un asino possa essere chiamato uomo».

Paola – Tra scienza e allegoria prosegue lo scontro Aloia-Focetola ultima modifica: 2016-03-30T11:44:30+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.