A parte le occorrenze utili a dare toni di colore (tipo quella del sindaco Ferrari che – all’atto di prendere la parola – ha sorvolato sul saluto a Graziano Di Natale), della conferenza stampa con la quale è stato presentato il programma del VI Centenario, resteranno le reiterate spiegazioni sulla necessità di un giornalismo “positivo”, i passaggi sulla voglia di proporre un’immagine spendibile della Calabria e le rivendicazioni territoriali di una regione che abbisogna di considerazione.

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Il codazzo al fianco di Mario Oliverio, si riconoscono Francesco Sbano, Basilio Ferrari e Graziano Di Natale

Questi punti, toccati da ogni convenuto, essendo stati ripresi e amplificati dal moderatore, per comodità di spazio potrebbero essere  letti alla luce delle sintesi di quest’ultimo. Pertanto, visto che Fabio Gallo ha presentato, diretto e commentato i contributi di: Basilio Ferrari, Padre Colatorti, Mario Oliverio, Giuseppe Aieta e Graziano Di Natale; i suoi virgolettati potrebbero bastare a descrivere i concetti alla base del programma presentato.

«È un sesto centenario che si vive all’insegna della spiritualità – ha detto Gallo – tutto ciò che noi abbiamo definito “eventi”, ma che eventi non sono (sono presenze dell’arte, della cultura, anche della scienza, come vedremo) che rappresentano un cammino di segni all’insegna del ricordo di San Francesco, che speriamo per davvero di potere, lo dico tra virgolette, industrializzare».

Fermando le lancette a questo punto, ciò che balza all’occhio (sia pur tra virgolette) è il termine “industrializzare” messo a contorno di un’iniziativa volta a celebrare il Santo della Carità. La questione, difficilmente contestualizzabile in un ambito teologico, è vicaria di indiscutibili aspetti “economici” legati ai flussi sorti attorno alla religiosità. Pellegrini, fedeli, devoti, turisti, telespettatori e utenti internet.

Per cui l’auspicio è che San Francesco diventi “industria” di Calabria, regione già contraddistinta in quest’aspetto dalla considerazione attribuita all’Università e – negativamente – al crimine organizzato. Un valore aggiunto che Mario Oliverio, secondo Fabio Gallo, dovrebbe andare ad enfatizzare nella capitale. «Io le rivolgo questo appello a nome del Sesto Centenario – ha detto il moderatore – la vogliamo fare questa marcia su Roma? Vogliamo andarci a prendere un bel pacchetto di ore di programmazione (dalla Rai, ndr) e parlare di uno dei paesaggi più belli del mondo e di uno dei patrimoni culturali più belli del mondo?».

Quindi la presentazione del programma per il VI Centenario, è divenuta occasione per apprendere una certa versatilità di San Francesco, da un lato “industrializzabile” e dall’altro “rivendicazione di principio” per una marcia paragonata a quella tragicamente impressa sui libri di Storia.

Sul fatto che la stampa debba enfatizzare il bello, invece, poco da dire. Basta che ne sia offerta l’occasione.

Paola – VI Centenario all’insegna di un Santo da industrializzare ultima modifica: 2016-04-06T10:26:43+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.