Essendo nella fase in cui ognuno può ancora dire la sua, con i programmi da definire e gli equilibri da instaurare, la campagna elettorale paolana sta avviandosi inesorabilmente verso l’assestamento definitivo delle aree che andranno a costituire la foce da presentare agli elettori. Seguendo l’andamento delle falde ancora sotterranee di tali correnti, al momento è impossibile stabilire se si tratterà di una foce “a delta” o “a estuario”. Nella fattispecie, allo stato attuale, esisterebbero le condizioni per pensare a tre macro schieramenti con diverse morfologie di sbocco. Per quanto concerne i due potenziali assi di centrosinistra – entrambi condizionati dall’affluenza di un Pd sempre meno fiume e quasi ormai torrente – sia l’asse che sta consolidandosi attorno a Perrotta che quello ancora pendente sul versante Falbo, dovrebbero avere una giunzione finale a forma di ventaglio, un “delta” composto da raggruppamenti più o meno eterogenei in entrambi i quali saranno presenti forze “transfughe” dal centrodestra spappolatosi dal 2012 ad oggi.

Infatti, se la parte di Perrotta è animata finanche da coloro che a tutt’oggi compongono le fila di Forza Italia – con l’ing. Emilio Mantuano ancora incerto riguardo il simbolo da apporre alla sua lista – la parte di Falbo non nasconde la presenza di “Paola che Vorrei”, associazione politico-culturale presieduta da Francesco Sarpa, ex candidato Udc alle elezioni che servirono a Ferrari per conquistare il Sant’Agostino e che, tutt’oggi, è tra le frange maggiormente influenti nell’azione di governo cittadino (col capogruppo Fabio Buono e l’assessore Marco Cupello).

Pertanto, seguendo lo schema di formazione di queste fluide compagini, il dato che emerge riguarda il “trasversalismo necessario” per mettere insieme una proposta che a Paola sia in grado di accattivarsi quanto più consenso possibile. Ciò, però, potrebbe non significare che siano finiti i tempi dell’uomo “solo al comando”, perché secondo indiscrezioni – almeno per quanto concerne il raggruppamento catalizzatosi su Falbo – alla riunione di domenica sera si sarebbe assistito alla defezione di “Paola al Centro”. Il movimento civico sorto attorno a Carlo Gravina ma composto da personalità ancora in bilico sulle alleanze da stringere, sarebbe stato richiamato all’ordine da Roberto Perrotta, il quale –indirettamente – avrebbe perentoriamente espresso il suo “aut aut” sulle spinte autonomiste dell’ex candidato giunto al ballottaggio contro Ferrari.

In tutto questo contesto sarebbe anche da approfondire la posizione di Graziano Di Natale, consigliere provinciale ormai lanciato dal prestigioso incarico assunto al vertice dell’Ente sovracomunale.

Paola – La campagna elettorale anima il Centrosinistra ultima modifica: 2016-05-18T18:35:51+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

About 

Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.