All’inizio dell’estate dello scorso anno, una polemica imperversò sulla bacheca virtuale dell’ex consigliere socialista Ivan Ollio. Ad animare un confronto successivamente rivelatosi “aspro”, fu l’attuale vicesindaco della città, Francesco Sbano, che intervenendo nel merito della disponibilità dei bus un tempo adibiti al trasporto dei cittadini paolani scrisse: «a fine giugno ricircoleranno». Ebbene, passato quasi un anno e sentite tutte le “campane” – tra le quali, la più altisonante fu quella dell’ex assessore José Grupillo – dei pulmini in servizio per la cittadinanza si sono perse le tracce. Tutt’oggi parcheggiati su di un’area “privata”, i furgoncini bianchi che un tempo davano ignominiosamente mostra di sé sull’area prospicente al Sant’Agostino, sono rimasti ancora “al palo”, nonostante le rassicurazioni di un amministratore che continua a manifestare il suo carisma solo sulle bacheche virtuali di un social network, perché quando si tratta di passare all’atto pratico “toppa” clamorosamente.

La durezza della terminologia adoperata non è casuale, perché – nonostante gli “avvisi” messi in chiaro su queste colonne – pare proprio che l’amministrazione guidata “in seconda” da Francesco Sbano, sia stata capace di perdere, come si dice in dialetto, a “Ciccio con tutto il panaro”.

A sancire la débâcle dei governanti operatori dal Sant’Agostino, è stata la Regione Calabria che – con un atto deliberato dalla giunta e pubblicato sul Burc n. 52 del 2 Maggio 2016 – ha preso atto «della rinuncia del beneficio concesso […] al Comune di Paola […] ed alla decadenza della domanda di aiuto […] con recupero delle somme erogate a titolo di Anticipo pari ad € 130.000,00 più eventuali interessi»; decretando la «restituzione delle somme erogate pari ad € 130.000,00 più eventuali interessi […] o, altrimenti, attivarne la procedura di recupero».

Detto in termini meno “burocratesi”, l’ente attualmente governato da Oliverio ha contestato al comune di Paola la mancata trasmissione del «provvedimento di concessione del contributo debitamente firmato per accettazione entro il termine concesso per la restituzione»; e questo ha significato la perdita dei soldi necessari alla messa in opera dei pulmini. Andando nel merito delle carte – tutte pubblicate e consultabili sul sito ufficiale della Regione – i responsabili ed il dirigente di settore degli uffici hanno enfatizzato un passaggio nel quale gli attuali inquilini del Sant’Agostino hanno comunicato «la rinuncia al beneficio concesso».

Chissà se Francesco Sbano era al corrente della situazione quando, solo un anno fa, scriveva che i pulmini sarebbero tornati a circolare prima dell’estate. Chissà se i suoi colleghi amministratori lo avevano edotto riguardo la loro propensione a rinunciare al beneficio grazie al quale mettere in regola quegli automezzi. Proprio lui, che avrebbe voluto intestare i veicoli al comune – venendo clamorosamente smentito da Grupillo – oggigiorno dovrebbe spiegare il perché di tutta quella sicumera, soprattutto alla luce di un atto conservato presso l’ufficio ragioneria al Cap.4029 del bilancio 2010 (acc. 1097), dove – in data 31.12.2013 – risulta un acconto di 42.552,21 euro, finalizzati all’ennesima tranche di pagamento relativo ai mezzi che il comune ha acquistato con i soldi della Regione e dato in gestione ad una cooperativa. Pagamento che, sotto l’amministrazione Ferrari, non sarebbe mai avvenuto. A quanto pare, quei soldi sarebbero stati “distratti” ed usati per un’altra operazione.

Paola – Perso il finanziamento dei minibus. 130mila euro in fumo ultima modifica: 2016-05-05T12:14:18+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.