Ricordate quei pulmini “comodi comodi” con cui la cittadinanza paolana aveva preso ad avere familiarità per gli spostamenti urbani?

Ricordate che ce n’erano due da nove posti ed uno più capiente?

Ricordate la comodità che hanno rappresentato per tutte quelle categorie che necessitavano di collegamenti con zone di Paola altrimenti fuori dalla loro portata (si pensi, ad esempio, a coloro non automuniti che necessitavano di raggiungere l’ospedale o il cimitero)?

Ricordate che erano gratuiti per i diversamente abili mentre per tutti gli altri avevano una tariffa veramente esigua?

Ricordate che davano “lavoro” a cittadini paolani che, coinvolti attraverso una cooperativa, svolgevano funzioni di “autista”?

Ricordate che in prossimità della fine di giugno dell’anno scorso, un amministratore comunale aveva propagandato il loro ricircolo per strada entro il 30.06.2015?

Ebbene, se a nessuno viene in mente nulla, i link che seguono possono tornare utili per la memoria.

La promessa “non mantenuta”; Il Mistero “misterioso”; Che fine hanno fatto i soldi?; Parla José Grupillo; Il “caso pulmini” si allarga…; Perso il finanziamento dei minibus… eccetera eccetera.

Questa premessa si è resa necessaria perché, ad oggi, pare proprio che sia stato chiesto il “pignoramento” di uno di questi veicoli. Nella fattispecie c’è stata una richiesta d’intervento che ha coinvolto il Tribunale di Paola, chiamato ad intervenire perché – con una sentenza emessa il 18 agosto 2014, depositata in cancelleria il 1 settembre 2014, munita della formula esecutiva il 18 settembre 2014 e notificata in data 29 settembre 2014 – il comune di Paola era stato coinvolto in una causa che lo ha visto soccombente e “condannato” al pagamento della somma di € 12.937,56 oltre interessi dalla data del deposito della sentenza e fino al soddisfo ed oltre al pagamento delle spese legali quantificate in € 2.414,00 di cui € 214,00 per spese ed € 2.200,00 per onorari, oltre spese generali, contributi previdenziali ed iva.

Ora, siccome dalle parti del Sant’Agostino nessuno sembra aver fatto caso alla faccenda, il legale che cura gli interessi della controparte nella causa ormai sentenziata, ha inteso far valere il diritto “al soddisfo”, chiedendo – vista l’indolenza palesata dalle parti dell’amministrazione – il pignoramento di uno di quei bianchi pulmini descritti nell’incipit. Nella fattispecie un “9 posti” di cui il legale ha chiesto, all’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Paola ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 521 bis c.p.c. introdotto dal d.l. n. 132/2014 e convertito dalla 1. n. 162/2014, il pignoramento a fronte di un credito quantificato in € 18.136,80 (somma complessiva da pagare entro dieci giorni e che, dal 6 maggio 2016, dal comune di Paola sembra non sia stata elargita).

Un nuovo capitolo va quindi a sommarsi nella “Saga dei Pulmini”, un’epica dissestata che dall’atto dell’insediamento di Basilio Ferrari sembra non veder mai fine.

A proposito, fra due giorni è il 30 giugno, ciò significa che passerà esattamente un anno dal proclama di un amministratore comunale che, in quanto a promesse non mantenute, sta dimostrando una costanza disarmante (senza considerare che l’ennesimo “lunedì” è passato senza che la spiaggia sia stata pulita).

Paola – “Cucù”… e il pulmino potrebbe non esserci più ultima modifica: 2016-06-28T10:25:45+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.