Sebbene la caducità dell’opera fosse già insita nei materiali di cui era composta, dell’infiorata grazie alla quale Corso Garibaldi era stato addobbato per la processione del Corpus Domini non è già rimasta più alcuna traccia. Strada ripulita e viabilità ripristinata su volere dell’amministrazione comunale che, nel segno di alcune réclame amministrative degli ultimi tempi – rafforzate da autocelebrativi racconti fotoanimati – sembrerebbe voler recuperare tutto il tempo perso nelle pulizie degli ultimi quattro anni.

Tutto questo mentre sul Lungomare San Francesco danno ancora bella mostra di sé le macchie untuose e repellenti lasciate dai banchi dediti alla preparazione del cibo d’asporto durante la fiera del Quattro Maggio (quindi quasi un mese fa), e mentre ci sono zone poco più decentrate o periferiche lasciate in balia di piante infestanti e animali selvatici.

Scontenti, i tanti cittadini che hanno volontariamente preso parte alla realizzazione dell’opera, si sono lamentati sui social network, enfatizzando l’aspetto grottesco della “ripulitura” realizzata finanche in regime di sciopero nazionale delle aziende pubbliche e private impiegate a servizio dell’igiene ambientale.

Si tenga presente che in un passato recente, quando era trascorso appena un anno dalla celebrazione del V Centenario dalla morte di San Francesco, a Paola vennero allestite delle infiorate da parte dei maestri di Noto (cittadina siciliana in provincia di Siracusa) che si produssero in rappresentazioni artistiche che rimasero a terra fin tanto che le forze della natura non iniziarono a cancellarle. Il tutto perché, già all’epoca, ci si rese conto che erano diventate delle vere e proprie attrazioni in grado di richiamare turisti e visitatori che poi colsero l’occasione per visitare – rigorosamente a piedi – il centro cittadino. Ma l’assessore al turismo dell’epoca aveva una lungimiranza diversa da quello attuale, che nonostante appaia impegnato a propagandare operatività “eccezionali” su fronti che invece dovrebbero avere pertinenza nell’ordinaria amministrazione, pare piuttosto distratto sulle reali esigenze e richieste della popolazione.

Indipendentemente dalle necessità dei privati, tra i quali spiccano sicuramente i tanti ristoratori di lungo corso e di recente presentazione, la strada di Corso Garibaldi è occupata dai parcheggi di una moltitudine di residenti che, a giudicare dall’entusiasmo con il quale hanno ultimamente condiviso le fotografie scattate sulle opere, probabilmente avrebbero barattato di buon grado qualche giorno in più tra colori e profumi col disagio di lasciare la macchina un po’ più distante. Considerando poi che la strada è stata accessibile durante il periodo della Fiera, una piccola compensazione “pedonale” sicuramente non sarebbe dispiaciuta a nessuno.

Paola: Infiorata “cancellata” nello sconcerto degli organizzatori ultima modifica: 2016-06-01T18:59:21+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.