Incontrarlo a Paola è stato possibile, più volte e in svariate occasioni, ma di Alberto Sarra – avvocato ed ex sottosegretario regionale, fedelissimo di Scopelliti Giuseppe – rimarranno indelebili le partecipazioni alle attività organizzate dal partito Grande Sud (creatura politica generata dal siculo onorevole Gianfranco Micciché), localmente presente – fino a poco prima dell’ultimo consiglio comunale del 16 giugno scorso – grazie all’impegno della capogruppo Maria Pia Serranò, del consigliere Marco Focetola e del vicesindaco Francesco Sbano.

Di Sarra, su questa testata, era stato già scritto (“Il Grande SUDdito”, “Aru strazzatu” e “Pollice verso per il Grande SUDdito – Condannato Alberto Sarra”), ma il “ritorno” odierno si è reso necessario perché l’aggiornamento riguardo le notizie sul suo operato ha registrato un importante colpo di scena.

Alberto Sarra è stato arrestato.

A darne notizia sono stati i principali mezzi d’informazione nazionale che, scendendo nei dettagli, hanno specificato il nome dell’operazione condotta dai Ros: “Mamma santissima”; e le modalità d’arresto adoperate.

L’operazione è scattata all’alba di stamane ed è stata coordinata dal procuratore Federico Cafiero De Raho e dal sostituto della Dda Giuseppe Lombardo.

Al momento, ad essere finiti in carcere – oltre, ovviamente, ad Alberto Sarra – ci sono anche l’ex deputato del Psdi Paolo Romeo (avvocato), già in carcere dal 9 maggio scorso, l’avvocato Giorgio De Stefano e l’ex dipendente della Regione Francesco Chirico. Solo il senatore Antonio Caridi – anche lui coinvolto – al momento resta “fuori” (ma solo perché, nel suo caso, bisogna attendere il “via libera” del Senato).

Secondo quanto è trapelato dalle indagini, la struttura smantellata quest’oggi occupava un posto di vertice nell’ordinamento della ‘ndrangheta, essendosi rivelata capace di dettare le linee strategiche dell’intera organizzazione e di interagire sistematicamente e riservatamente con gli ambienti politici, istituzionali ed imprenditoriali al fine di infiltrarli ed asservirli ai propri interessi criminali.

Per quanto concerne la posizione “specifica” di Alberto Sarra, mentore politico che ha battezzato l’ingresso del Grande Sud a Paola, bisogna tratteggiarla a partire da oltre vent’anni fa, quando il nome del politico calabrese spuntò nelle carte della Dda di Milano che qualche anno fa indagava sulla famiglia Lampada, collegata alla cosca Condello.

Nel 1995 Sarra era stato denunciato per millantato credito, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, usurpazione di titoli o di onori. Nel 1997 è stato indagato per abuso d’ufficio per poi essere prosciolto nel 2000. Nel 2004 è stato raggiunto da un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa, violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario. Nel 2005 è stato denunciato per corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio nell’inchiesta Poseidone. Negli anni successivi è finito un’altra volta sotto inchiesta per mafia nell’ambito di un’indagine archiviata dall’ex procuratore di Reggio, Giuseppe Pignatone, oggi capo della Procura di Roma.

Considerato questo quadro, gli inquirenti si sono chiesti come sia stato possibile assistere all’ascesa politica di Alberto Sarra, giunto fin all’interno delle stanze decisionali della “cosa pubblica”, arrivando a descriverlo (nelle carte dell’inchiesta sui Lampada) come un «esponente politico appartenente alla ormai disciolta Alleanza Nazionale, con elevata visibilità a livello locale e che può vantare incarichi ‘utili’ per qualsiasi consorteria mafiosa. Di Sarra abbiamo già sentito parlare nella indagine Caposaldo, quando Paolo Martino (boss detenuto della cosca De Stefano) esprimeva giudizi poco lusinghieri sul personaggio e sui suoi coinvolgimenti con esponenti mafiosi. Sarra ha anche altra particolare caratteristica. All’epoca della consiliatura regionale aveva come capo struttura il commercialista Giovanni Zumbo».

Un mistero che da oggi sembrerebbe essersi svelato con l’arresto.

“Mamma santissima” – Arrestato il “Grande SUDdito” Alberto Sarra ultima modifica: 2016-07-15T12:58:40+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.