A breve, se non è già successo, scadrà l’avviso pubblico relativo «alla concessione di un quoziente di terreno di demanio comunale finalizzato alla installazione e gestione di un chiosco destinato alla somministrazione di alimenti e bevande all’interno del “Parco Europa”».

In verità si tratta del “secondo richiamo”, perché un primo – deliberato dall’esecutivo Ferrari il primo aprile dell’anno scorso – è stato inefficace al punto da aver fatto dichiarare forfait, un “nulla di fatto” che tradotto nel burocratese della recente determinazione dirigenziale firmata dal segretario Nicola Falcone, è stato argomentato alla luce della considerazione «che dopo tale termine (quello fissato per la scadenza del primo avviso, ndr)  sono pervenute n. tre istanze di operatori interessati alla concessione, visto il 2°comm. dell’art. 36 del D.Lga n. 50/2016 che prevede per importi sottosoglia la procedura negoziata previa consultazione di almeno cinque operatori economici». Essendo venuti a mancare almeno due richiedenti, la concessione non si è potuta effettuare. A questo punto, con l’avviso pubblicato nei giorni scorsi sull’albo pretorio, il dirigente ha reso noto che il Comune sta cercando persone interessate «alla realizzazione di un chiosco funzionale a bar e ristoro ubicato nel “parco Europa” la durata della concessione è di anni 9, nove, con un canone base di €100,00 mensili, soggetto a rialzo in fase di gara. I soggetti interessati, che abbiano i requisiti di legge, possono far richiesta di essere invitati alla procedura di gara». Le caratteristiche cui dovrebbe corrispondere il profilo dell’eventuale concessionario, reperibili nella delibera di giunta n. 58 dell’anno scorso, constano di: «un intervento di Istallazione e costruzione di un chiosco amovibile, funzionale al servizio di bar e ristoro, da disporre su un’area di mq.39.84 compreso di porticato […] con struttura in legno e copertura a falde, e fornito di un piccolo portico lato est, anch’esso in legno […] una proposta di riqualificazione urbana del verde pubblico del parco mediante la previsione di impianti ricreativi, arredi urbani ivi compresa la manutenzione generale del parco di mq.2.056,24 per tutta la durata della concessione; una proposta di attività di guardiania del parco, anche con utilizzo di sistemi di videosorveglianza; una proposta occupazionale in risposta ai problemi di precarietà lavorativa presenti sul territorio di Paola; un piano economico di previsione della spesa».

La speranza è che, stavolta, l’idea possa accarezzare almeno cinque “operatori economici”.

Paola – Reiterato l’avviso per chi vuol gestire un chiosco a Parco Europa ultima modifica: 2016-10-21T19:30:46+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.