La rovinosa piega assunta dagli eventi riguardanti scelte amministrative del comune, sembra non essere tra le priorità comunicative della propaganda municipale. Malgrado le réclame proposte riguardo la messa in funzione del fotovoltaico sopra lo stadio, nonostante la sensazionalità degli annunci relativi alla salvaguardia del tribunale e alla tutela degli edifici scolastici, a Paola – città già condizionata dall’incertezza di poter garantire gli stipendi ai dipendenti comunali – si sta correndo il rischio di veder tagliati altri servizi essenziali. Nella fattispecie quelli garantiti dalla Beghelli Servizi che, sul fronte dell’illuminazione a risparmio energetico, ha presentato un conto di oltre 140mila euro all’ente amministrato da Ferrari. Con una lettera a firma della responsabile “ufficio affari legali”, la ditta bolognese ha precisato che nessun intervento manutentivo sui dispositivi installati, verrà posto in essere se il comune non dimostra «l’intenzione di proseguire il rapporto contrattuale». La società, rispondendo probabilmente ad un sollecito di intervento per ripristinare disservizi accusati nelle scuole “Bruno” e “Gentili”, si è rivolta al comune – nella persona del sindaco e dei “responsabili” De Medici e Falcone – per far presente che il richiamo al contratto d’appalto relativo al “servizio integrato di illuminazione a risparmio energetico”, sarebbe da considerarsi efficace solo se ci fosse un equilibrio tra le parti, ovvero se il comune fosse “in regola” coi pagamenti. Siccome così non è, e la cifra di 140.530,60 euro vantata dalla ditta è li a testimoniarlo, la società non solo ha rispedito al mittente il sollecito, ma ha anche fatto presente che «Beghelli Servizi ritiene di non avere alcun obbligo nei vostri confronti. Il nostro mancato intervento rispetto alla situazione segnalata, non trova legittimo fondamento nell’inadempienza della vostra prestazione contrattuale, non potrà determinare alcun addebito di responsabilità a nostro carico». Oltre a ritenere di non avere alcuna colpa nell’eventualità di un potenziale accadimento spiacevole, la società bolognese ha specificato di non sentire proprio nessun obbligo nei confronti del comune, specificando che l’ente amministrato da Ferrari farebbe bene a chiarire anche la situazione originatasi in seno al tribunale, edificio per il quale «l’unico soggetto contrattualmente obbligato nei nostri confronti rimane soltanto il comune di Paola (e non il Ministero della Giustizia, come l’amministrazione aveva tentato di dimostrare in forza di una legge del 1941, con la quale aveva rigettato alcune fatture che la Beghelli Servizi aveva inoltrato in via elettronica, ndr)». Nel frattempo sembra opportuno godersi “l’impiulato”, dopo aver goduto a caro prezzo di Miss Italia, dei Tiromancino, di tutti i “tricchebballacche” e di tutti i professionisti messi a libro paga nel corso degli anni. I bambini e il tribunale, di questo passo, resteranno al buio.

Possibile che Paola sia ormai (anche) questa?

Paola – Il Tribunale, ma soprattutto le Scuole, rischiano di restare al BUIO ultima modifica: 2016-11-02T11:26:40+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.