Il personale infermieristico e amministrativo del Nucleo di Cure Primarie di Paola, composto perlopiù da giovani la cui legittima aspirazione consiste nel poter svolgere le mansioni per quali sono stati assunti, al netto di un percorso di studi finalizzato alla formazione di figure professionali che – dati i risultati raggiunti nell’ambulatorio – vengono messe in pratica nel migliore dei modi.

Dall’atto della sua istituzione, il “Nucleo” operante nella città del Santo ha rappresentato un ottimo strumento di depressurizzazione per la sanità costiera, garantendo interventi a diversi livelli d’assistenza, compresi quelli in regime da codice bianco che, senz’altro, hanno alleggerito il compito degli ospedali, soprattutto l’ala paolana dello spoke condiviso con Cetraro.

Divenuto immediatamente affidabile, il Ncp in cui operano – secondo una turnazione concordata – molti medici di famiglia cittadini, è attualmente messo a repentaglio dalla mancata erogazione delle spettanze lavorative ai giovani su cui si basa il comparto amministrativo e infermieristico. Dopo un’attesa durata dieci mesi, nei quali la frustrazione della speranza è giunta principalmente dal mondo politico, i ragazzi impiegati senza percepire alcuna retribuzione hanno voluto far sentire la loro voce, esternando attraverso una lettera – a chi ancora non ne fosse consapevole – la triste realtà che da quasi un anno sono costretti a vivere.

«Sono passati 10 mesi – scrivono gli impiegati in una nota – 10 mesi di incontri saltati, di deleghe passate da una scrivania all’altra. Ma soprattutto sono passati 10 mesi dall’ultima retribuzione percepita dal personale infermieristico ed amministrativo del Nucleo di Cure primarie di Paola. 300 giorni che lavoriamo con alta professionalità sapendo di farlo gratis, consapevoli del fatto che nessuno ci avrebbe tutelato, eccezzion fatta per il nostro datore di lavoro, ma questa è la politica di Oliverio, questa è la sanità del duo Pacenza-Mauro. […] Nonostante la nostra professionalità dal 2013 ad oggi abbia contribuito ad erogare più di 20mila accessi, dal “trono dell’Asp” cosentina qualche mestierante continua a fare orecchie da mercante. Un’Asp con al comando un commissario già in causa contro la stessa Asp da lui diretta […] Questo “professore” nominato dagli uomini della nostra politica (purtroppo) non si è mai preoccupato delle conseguenze delle sue scelte […] Ma quello che più ci rammarica è il silenzio-assenso della politica cittadina portacolori del partito […] provate a domandare ai rappresentanti del Pd di cosa si occupa l’Ncp. Non avrete risposta. A fianco del commissario troviamo un altro illustre esponente politico del suo partito per dar vita ad un duetto che è costato tutto in termini di prestigio etico e morale per la nostra Regione. L’accoppiata vincente ci promette di accreditare solo e soltanto 3 mensilità delle 10 che avanziamo, giusto per tenerci buoni. Secondo il commissario, l’Asp non ha liquidità sufficienti, lo capiamo bene visto quello che percepisce […] Noi semplicemente chiediamo quello per cui abbiamo lavorato onestamente, e per carità non vi affannate a cercare il vocabolo “onesto” tanto non ne capireste il significato. Siamo pronti a consegnare le tessere elettorali nostre e dei nostri familiari: per intenderci, visto che a voi interessa solo questo, parliamo di 400-500 voti. Saremo curiosi di vedere in campagna elettorale i rappresentanti del vostro partito salire sul palco e parlare della spoliazione in atto nella nostra città (vvff, ospedale, ncp), spoliazione messa in atto per accontentare qualche politicante proveniente da zone  a nord […] La nostra dignità non si compra, la vostra è merce in saldo».

Paola – Al Nucleo di Cure Primarie, personale senza stipendio da 10 mesi ultima modifica: 2017-02-11T20:57:38+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.