A quanto pare, l’urgenza con cui s’intende imprimere un’azione amministrativa su certe pratiche comunali, ha portato Basilio Ferrari ad un bivio.

Da un lato ci sarebbe tutto il pregresso articolato in questi ultimi cinque anni, dall’altro l’eventualità di dover recedere da posizioni ormai date per acquisite.

Tra tutti i grattacapi del primo cittadino, quello per l’assunzione di tre tecnici da innestare stabilmente nella pianta organica del comune, sembra essere il più pruriginoso, insopportabile al punto da far mettere in discussione l’intero assetto delle gerarchie cristallizzate nel Sant’Agostino.

La spasmodica ricerca di un responsabile rientrante nei crismi dell’articolo ex 110  del Tuel sarebbe, al momento, l’unica soluzione individuata dall’esecutivo in carica per dare avvio alle proprie intenzioni.

Questo passa, necessariamente, per l’azzeramento di quei capisettore che attualmente potrebbero apporre una firma al documento in questione, perché solo “spodestandoli” si aprirebbe lo scenario ideale per un intervento dall’esterno.

Ciò perché, dentro le stanze del municipio, nessun dipendente “storico” avrebbe manifestato la disponibilità a ratificare il documento con cui la giunta, acclarati i pareri tecnici richiesti sul bando d’assunzione, ha deliberato l’utilizzo di graduatoria cetrarese per attingere i nomi degli idonei all’assunzione.

Essendoci almeno due ricorsi giudiziari in atto, di cui almeno uno inoltrato per conoscenza all’Autorità Nazionale Anti Corruzione (l’Anac presieduta da Raffaele Cantone), i responsabili amministrativi dalla firma certificante avrebbero iniziato a manifestare perplessità. In primis il segretario comunale Nicola Falcone che, dopo aver ritirato gli atti con cui aveva dato l’impressione di avallare i criteri espressi dall’esecutivo, avrebbe visto la sua posizione vacillare e non crollare solo perché, senza il suo placet, non può essere gestito l’iter dei mandati.

Utili ma non indispensabili, le figure professionali di Gianfranco Scerra (settore “personale”) e Francesco Maddalena (funzionario con mansione di vicesegretario), potrebbero essere quelle individuate come sostituibili e, per questa ragione, da venerdì sarebbe già stato predisposto il loro siluramento.

L’attesa del week-end, sarà bastata a rappresentare un lasso temporale funzionale a trovare un professionista – configurabile nella posizione lavorativa necessaria allo scopo prefissato – che sia intenzionato a firmare l’assunzione di tecnici tra i quali figura l’attuale reggente dell’Utc, ingegner Fabio Pavone?

O forse quest’ultimo acuto rappresenta solo il canto di un cigno abbattuto sul soglio di un’elezione provinciale?

Paola – Un “firmaiolo” per sostituire i capisettore? Oggi (forse) l’epilogo ultima modifica: 2017-02-06T08:38:15+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.