L’auto tributata “buona amministrazione” che Graziano Di Natale attribuisce al suo periodo di presidenza della Provincia di Cosenza, è  stata messa in forte dubbio dal gruppo consiliare “Moderati per Paola”, trio composto da Domenico (Mimmo) De Rosa, Antonio (Totonno) Lo Gatto e Silvio Buono.

Partendo all’attacco dell’alfiere Pd, gli esponenti di un centrodestra che affiancherà Ferrari nella prossima corsa delle amministrative, non lesinano stoccate al “modello” che andrebbe a prefigurarsi qualora questi concludesse la sua traiettoria d’avvicinamento a Roberto Perrotta, sindaco precedente della città contro il quale – sin dalla vincente cavalcata del 2012 – il gruppo in questione non ha mai avuto ripensamenti circa il trattamento da riservargli.

«Sulla stampa di questi giorni – si legge nella nota diramata da Moderati per Paola – è stata pubblicata una intervista del neo Presidente della Provincia Franco Iacucci , il quale si trova ad affrontare le prime grane del suo mandato. Lo stesso presidente ha espresso forte perplessità circa la possibilità di poter corrispondere puntualmente gli stipendi ai dipendenti dell’Ente Provincia da lui amministrato. Il neo Presidente dice testualmente “soffriamo i pasticci dell’ultimo anno, facendo rilevare , leggerezza e disattenzione di chi l’ha preceduto negli ultimi tempi”. Lo stesso spiega che la possibilità di non poter corrispondere gli stipendi ai dipendenti dipende dal fatto  che  l’Ente provincia ha un tetto massimo di anticipazione di cassa pari a 20 mln€, invece chi lo ha preceduto ha sfondato questo tetto di un milione  portandolo a 21 mln€, anche se il Presidente Iacucci, non lo nomina esplicitamente, il riferimento è al facente funzione Di Natale che in soli pochi mesi ha determinato uno sforamento di un milione di euro. Rabbrividiamo a cosa avrebbe potuto causare se fosse rimasto in carica per altro tempo ancora. Altro che razionalizzazione  delle spese come sbandierava il Di Natale che, dulcis in fundo, dichiarava di rinunciare alla indennità di facente funzione ben sapendo che l’ente fosse già in difficoltà economica, ma elargiva indennità a suoi compagni di merenda, assommando le nuove dazioni , ai già lauti stipendi così come riporta la delibera pubblicata sull’albo pretorio della provincia. Questo è il modus operanti del capogruppo del PD, Di Natale, quello di sperperare il denaro dei contribuenti salvo a definire tale sperpero come “buona amministrazione”, cosi come ama ripetere. Di Natale che con Roberto Perrotta ha amministrato il comune di Paola con l’ ex assessore alle finanze della giunta Perrotta,  Francesco Città, oggi segretario del PD cittadino; entrambi accomunati dallo stesso modus operandi: lo sperpero del denaro dei contribuenti. Entrambi come “lo smemorato di Collegno”  dimentichi di ciò che hanno fatto alla città di Paola, come se la massa debitoria che ha determinato il dissesto sia stata opera degli alieni. Oggi camminano a braccetto riproponendosi alla città, sembra vogliano apparire come dei “salvatori”. Questi signori dovrebbero spiegare ai creditori perché il commissario abbia dovuto ridimensionare i crediti documentati al 60/50/40%, dovrebbero spiegare perché hanno fatto debiti per 27 milioni di euro […] lasciando la città con una miriade di opere incompiute. Solo statue in ogni dove, anch’esse rigorosamente realizzate con promesse ma senza impegni concreti,  con il classico “poi pagheremo” . La prova del nove della cattiva amministrazione del capogruppo del Pd, l’ha fornita il Presidente Iacucci; noi già li conosciamo, noi già sapevamo, a noi basta questo».

Paola – Moderati attaccano duramente Di Natale (per colpire pure Perrotta) ultima modifica: 2017-03-02T09:13:47+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.