Dalle «anticipazioni di liquidità per pagamento debiti 2012», iniziando la lettura ragionata delle voci accluse alla documentazione ormai nelle mani di tutte le coalizioni, emergono delle peculiarità molto interessanti sul fronte degli esborsi pubblici.

Ad esempio, chiamate ricorrenti si susseguono su fronti “gastronomici”, con fatture datate al medesimo giorno per saldare i conti con ristoranti e pizzerie.

Perché tra le tante voci presenti in elenco (rispondenti ad un totale di 4milioni344mila801euro e dodici centesimi), ve n’è una serie registrata il 24 settembre, giorno in cui vennero emesse fatture per un totale di  2mila euro.

Con una linea diretta di protocollo, dalla numero 87 alla 97, undici richiami per uno stesso creditore del settore ristorazione.

Trattandosi di asettiche titolazioni inserite in una tabella sotto cui è espresso il totale, non è possibile argomentare meglio la questione, per capire – ad esempio – la natura dei diversi investimenti.

I numeri, i freddi numeri, parlano di un andamento altalenante dei vari conti da saldare, con cifre a partire da 50 euro fino a somme più cospicue (l’esborso più oneroso è stato di 520 euro).

Considerando l’andamento del 2012, pare proprio che – malgrado l’approssimarsi della dichiarazione di dissesto – l’assetto amministrativo sia rimasto fisso in una modalità gaudente, con quei conticini da 50 euro a rappresentare finanche la possibilità di gesti generosi nei confronti di persone poco abbienti.

Perché con 50 euro, in una pizzeria – a meno di scelte assai risparmiose – ormai non ci mangiano più di quattro persone.

Paola – Tra le anticipazioni di denaro pubblico pure 2mila€ spesi in pizzeria ultima modifica: 2017-06-10T10:24:15+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.