L’amministrazione comunale paolana, consapevole della possibilità di un esito negativo in merito ad una scelta operata dalla giunta Ferrari, ha deciso di revocare una opposizione legale ad un ricorso presentato contro il Psc deliberato a marzo nel corso di una seduta consiliare al cardiopalma.

Si da infatti il caso che presso il Tar di Catanzaro esista un procedimento denominato “Francesco Fedele +2”, con il quale è stato chiesto l’annullamento, previa sospensiva, della delibera del Consiglio comunale n. 3 del 24 marzo (quella che ha avuto il “via libera” malgrado l’allora consigliere comunale Marco Focetola si fosse dichiarato “assente”, fuori dall’aula, e poi messo a verbale come “astenuto” per volontà della presidentessa Emira Ciodaro).

La delibera d’annullamento dell’opposizione al Tar, è giunta alla fine di un ragionamento di cui si propone uno stralcio.

«Considerato che da un incontro odierno tenutosi tra l’assessore ai LL.PP del Comune di Paola ed il Dipartimento di Urbanistica della Regione Calabria sembrerebbero emergere diversi profili di illegittimità/irregolarità del PSC in adozione e che, pertanto, essendosi insediata in data 26/06/2017 una nuova amministrazione, appare opportuno assicurare legalità e trasparenza all’azione amministrativa ed anche obiettività di giudizio nel raffrontare questioni di fondamentale importanza per la collettività amministrata; ritenuto opportuno, al fine di garantire la trasparenza, la legalità e l’imparzialità di giudizio della P.A., revocare la deliberazione di G.M. n. 97 del 20/06/2017 atteso che i rilievi mossi nel ricorso potrebbero essere accolti dal TAR con condanna alle spese di giudizio; atteso che, allo stato dei fatti, è in corso una istruttoria da parte dell’ufficio tecnico e dell’ufficio contenzioso per addivenire alla eliminazione delle inefficienze dello strumento di pianificazione urbanistica in modo da non arrecare danno alla comunità».

Con questa decisione, un altro cavallo di battaglia sellato dal centrodestra durante la campagna elettorale, potrebbe essere definitivamente ammansito e ricondotto su un percorso più funzionale alla vita del comune, un viatico meno avvezzo al fascino della propaganda fine a se stessa.

A questo punto pare ormai certo che un terzo Psc prenderà vita dalla nuova amministrazione, perché sebbene si parli soltanto di “inefficienze”, gli interventi da apportare saranno talmente vigorosi da far dimenticare persino il tratto dell’ex assessore repubblicano che aveva gestito, con tempistiche bibliche, la pratica scaturita dall’annullamento del primo Psc di Roberto Perrotta.

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Paola – Il Piano Strutturale Comunale (Psc) sarà rivisto e corretto ultima modifica: 2017-08-09T07:58:28+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.