Il fine settimana appena trascorso è stato vicario di molti eventi e alcune polemiche.

Continuando nella tradizione “sagrante” dell’estate ormai alle spalle, due diverse organizzazioni hanno allietato i palati dei cittadini, dei turisti superstiti e di tutti gli amanti del buon gusto calabro.

A partire da venerdì è stato infatti possibile degustare le prelibatezze provenienti da Pizzo, centro urbano del vibonese famoso per il celebre “tartufo”, ovvero la delizia gelata conosciuta in tutto il mondo.

Scenario dell’insolita “sagra” è stata l’isola pedonale di Corso Roma, camminamento che quest’estate ha conosciuto una valorizzazione molto più vigorosa che in passato, dove tra i vari stand allestiti, gli avventori hanno potuto sviluppare un’idea più completa riguardo la pietanza celebrata.

Il giorno dopo, presso la suggestiva cornice della Badia, è stata proposta la rivisitazione locale di una portata che, probabilmente, è più caratteristica in altre parti d’Italia, vale a dire le regioni del centro che, quando si parla di “porchetta”, hanno la stessa valenza dell’Emilia quando si tratta di valorizzare il parmigiano e della Calabria quando si parla di ‘nduja.

Ma tant’è, e così come per il “tartufo” anche per la squisitezza suina è stata allestita una serata a tema, che – complice il clima di sabato sera – ha registrato un folto afflusso di pubblico.

Tornando invece alla serata di venerdì, una piccola polemica ha preceduto il dolce allestimento riservato al famoso gelato di Pizzo, perché gli organizzatori hanno predisposto una campagna informativa su manifesti che sono stati affissi in maniera “selvaggia” sui muri della città.

Nel tentativo di tappezzare quanto più possibile ogni spazio, gli attacchini hanno coperto supporti ancora validi, indicanti gli spettacoli e l’orario dei film in programmazione presso il cinema Odeon.

Per questa ragione Alessandro De Cesare, gestore del Cinema Teatro, è insorto sul web, portando alla luce la vicenda che ha indotto gli organizzatori ad assumere una presa di posizione cristallizzata nelle parole di Francesca Marchese.

«Sono una delle organizzatrici della sagra del tartufo gelato di Pizzo – ha scritto l’organizzatrice nell’immediatezza – mandiamo dei ragazzi a fare pubblicità e ad affiggere manifesti per pubblicizzare l’evento e diciamo loro, ripetendolo fino allo sfinimento, di rispettare gli spazi e soprattutto di non nascondere eventi in corso o ancora da fare. L’altro ieri purtroppo è successo che chi viene di solito a fare questo lavoro per noi ha avuto un problema, abbiamo mandato altre 2 persone che sicuramente nulla hanno a che fare con il nostro modo di lavorare. Siamo stati richiamati per l’accaduto e non posso che chiedere scusa, vi chiediamo scusa sottolineando che assolutamente non volevamo essere scorretti, accettiamo tutte le critiche senza battere ciglio. Speriamo almeno di farci perdonare con la bontà del nostro tartufo gelato. Mi permetto di aggiungere – ha concluso il giorno seguente – che abbiamo rimborsato anche le spese al proprietario del cinema odeon per aver dovuto ristampare i manifesti».

Polemica rientrata e situazione appianata, o  no?

Paola – Sagre e polemiche: è tutto appianato (anche se certe “tradizioni”…) ultima modifica: 2017-09-19T19:25:08+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.