Secondo il calendario delle udienze, la prossima tappa del procedimento penale denominato “Pavone+6” si terrà il prossimo 8 novembre.

Il processo, così identificato per la presenza, tra gli imputati, dell’ingegner Fabio Pavone – ex dirigente dell’Utc nel periodo dell’amministrazione Ferrari (oggigiorno destituito da questa posizione ma comunque stabilmente integrato nella pianta organica dell’ente, con contratto a tempo indeterminato da categoria D1) – prosegue un corso che dovrebbe concludersi alla data del 29 novembre, quando finalmente dovrebbe emergere una prima verità processuale riguardo fatti e presunti reati consumatisi a Longobardi, dove – dando seguito ad una richiesta di permesso a costruire – sarebbe avvenuta la contraffazione dei documenti necessari ad autorizzare alcuni lavori.

Nella fattispecie, le contestazioni avanzate dalla Procura della Repubblica di Paola vertono su un avviso di conclusione indagini di tredici pagine, basato su riscontri da cui è emerso il coinvolgimento a vario titolo di persone che, a parere degli inquirenti, «in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un’unica risoluzione criminosa” che redigevano “attestando falsamente sia su certificati che su atti pubblici e falsificando stralci catastali e aerofotogrammetrie».

Nonostante l’inchiesta preliminare si fosse conclusa da oltre due anni, l’iter procedurale tribunalizio s’è avviato soltanto nel 2016 – tant’è che per diversi reati contestati sussisterebbe il rischio della prescrizione – giungendo all’incriminazione di un presunto sodalizio composto da tecnici locali rei, a parere dell’accusa, d’aver messo in piedi un ufficio tecnico “parallelo” a quello che gestiva le attività comunali.

Al banco degli imputati, oltre a Fabio Pavone, dovranno quindi sedersi Emilia Amendola e Nicola Porto di Castrolibero – coniugi che secondo l’accusa sarebbero stati proprietari di una “presunta” porcilaia (perché riconoscibile, come ha testimoniato il tecnico incaricato dal Pm, solo da una suddivisione interpretabile da tracce di muretti in pietra impressi sul terreno) che a parere della difesa sarebbe stato un “fabbricato esistente” già nella loro disponibilità – poi Salvatore Carnevale di Fuscaldo, Giovanni Gaudio di Longobardi, Michele Turco di Grimaldi ed Eugenio Condino di Belvedere.

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Paola – Riprende il processo “Pavone+6”, prossima udienza l’8 Novembre ultima modifica: 2017-10-12T10:47:20+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.