Avendolo imbastito sull’appoggio elettorale sovracomunale, l’accordo che ha legato vittoriosamente Graziano Di Natale e Roberto Perrotta, si potrebbe sviluppare secondo direttrici multiple.

Il locale portacolori del Pd, reduce dalla pugnace battaglia che lo ha visto capogruppo contro Basilio Ferrari, e “sopravvissuto” al tritacarne provinciale che gli ha tributato i galloni – seppure per pochi mesi – di presidente dell’ente su cui il sindaco cosentino Occhiuto sembrava aver costruito una stabile enclave, adesso starebbe mirando al salto per entrare in Parlamento.

Le consultazioni marzoline sono ormai alle porte e i movimenti per accaparrarsi il placet della coalizione di Salute Pubblica, si sarebbero dovuti esaurire all’atto di ratificare la candidatura a sindaco di Roberto Perrotta.

Malgrado la comunità d’intenti più volte manifestata nel corso della sfibrante campagna elettorale per le comunali, sembra che le cose non stiano procedendo così come la logica del “renziano” vorrebbe suggerire, perché l’impostazione generica del “salto” da compiere avrebbe messo in crisi l’assetto unitario di questa parte del centrosinistra.

In altre parole, Graziano Di Natale avrebbe manifestato l’intenzione di voler correre tanto per gli scranni romani quanto per quelli regionali, occupando anzitempo posti per cui potrebbero sorgere anche altri “papabili”.

Qualora andasse male l’elevazione a Montecitorio, il consigliere provinciale vorrebbe lasciato libero il posto per tentare l’assalto alla cittadella di Germaneto, una strategia che escluderebbe a priori qualsivoglia ambizione elettorale dei suoi compagni di coalizione.

Questa eventualità, qualora trovasse conferma, sarebbe alla base di recentissimi spasmi tra le fila dell’ala sinistra dell’aula Lo Giudice, con malumori giunti al culmine delle nomine delegali nelle commissioni, teatro di un confronto aspro che non ha lesinato colpi di scena nella stessa opposizione, schieratasi a supporto di nominativi che non sarebbero stati quelli indicati dalla maggioranza.

Il confronto interno, ancora in una fase non deflagrante, sarebbe poi aggravato dalla recente discesa in campo dell’armata “Articolo 1”, compagine ascrivibile a Roberto Speranza, in antitesi al modello proposto da Matteo Renzi.

Il segretario nazionale del Pd, dal canto suo, non ha certo nascosto la sua simpatia per Graziano Di Natale. Ma una rondine non fa primavera, e l’ex presidente (facente funzioni) della provincia lo sa bene, come sa che la corsa ad un posto nel listino sarà un percorso ad ostacoli non privo di avversari ostici.

Benché l’appoggio dei colleghi della coalizione non paia messo in discussione, è altamente probabile che Graziano Di Natale sarà posto dinnanzi ad una scelta, relativa ad un unico tentativo “sovracomunale” che – indipendentemente dall’esito delle consultazioni scelte – dovrebbe essere bastevole per rispettare un accordo oggigiorno fondamentale per far proseguire, senza mal di pancia, la terza amministrazione di Roberto Perrotta.

Seguono VIDEOINTERVISTE realizzate in occasione della visita di Matteo Renzi a Paola

Buona visione

Paola – Graziano Di Natale punta alla “doppietta”? (Camera/Regione) – VD ultima modifica: 2017-11-03T20:04:46+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall’agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.