Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, dall’altro ieri è cittadino onorario di Paola.

A ratificarlo, con votazione unanime, il consiglio comunale della città del Santo, coeso nella sua maggioranza e appoggiato – dall’opposizione – da Maria Pia Serranò, unica esponente presente tra i banchi a destra dell’aula Lo Giudice.

Assenti, ma ormai è un leitmotiv, l’ex sindaco Basilio Ferrari, Antonio Lo Gatto e Vincenzo Limardi, cui questa volta si sono aggiunti anche gli esponenti di Progetto Democratico, vale a dire Anna Anselmucci e Pino Falbo.

Tra i componenti della coalizione a supporto di Roberto Perrotta mancava José Grupillo, la cui assenza non ha comunque turbato l’assetto della maggioranza necessaria a ratificare formalmente il passaggio consiliare approvato.

In un’aula gremita di pubblico, coi seggi consiliari occupati da autorità civili e forze dell’ordine, il presidente Di Natale (con circa mezz’ora di ritardo rispetto all’orario fissato per l’assise) ha aperto i lavori, salutando le autorità presenti al banco della presidenza – il Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni; la presidente del locale tribunale, Paola Del Giudice e la Capo di Gabinetto della Prefettura di Cosenza, Eufemia Tarsia – e dando inizio ad un dibattito il cui primo intervento è spettato a Roberto Perrotta.

Il primo cittadino, enfatizzando il ruolo istituzionale del viceministro Ferri, ha auspicato la sua attenzione nei riguardi del palazzo di giustizia, ancora oggi oggetto di indiscrezioni destabilizzanti riguardo la permanenza sul territorio cittadino.

Proprio in relazione al tribunale, il sindaco ha anche annunciato la concordia sorta attorno all’intenzione di intitolarne il piazzale esterno alle vittime innocenti della mafia, un’iniziativa che ha incontrato tanto il favore della magistratura, quanto quello della cittadinanza, concordi nell’applauso spontaneo levatosi dall’aula in cui erano sedute anche la figlia di Mario Lattuca e la moglie di Luigi Gravina, uccisi senza che avessero alcun legame con la criminalità organizzata.

Proprio alle due donne è stato demandato il compito di concludere la cerimonia mediante la donazione di una targa commemorativa consegnata al sottosegretario Ferri che – dal canto suo – nel corso dell’intervento tenuto in aula, ha ribadito più di una volta la necessità di consolidare la presenza dello Stato attraverso l’adozione di comportamenti virtuosi da insegnare a partire dalle scuole.

Il neo cittadino onorario ha anche esortato le istituzioni a tenere ben saldi i valori di parità sociale, invocando un incremento dell’attenzione da riservare ai diversamente abili e, soprattutto, alle nuove generazioni.

La nomina del viceministro ha incontrato anche il plauso di diversi sindaci della Provincia di Cosenza (che, in quanto ente sovracomunale, era presente col gonfalone), mentre per quanto concerne la rappresentanza parlamentare, hanno espresso il loro favore sia il senatore Paolo Naccarato che l’ex deputato Franco Covello.

Paola – A parte la Serranò, minoranza assente. Il consiglio delibera su Ferri ultima modifica: 2017-11-15T17:14:15+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall’agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.