Il volto del quartiere Rocchetta, imbellettato per la celebrazione di una festa originale, ha rappresentato l’espressione di un’intera città che, per tutta una serata, ha preso vita in un’iniziativa da ripetere senz’altro.

La partecipatissima festa dedicata a San Martino, sviluppata in un dedalo di vicoli grande quanto un fazzoletto di case, è stata la rappresentazione di quello che Paola è in grado di esprimere quando le intenzioni sono animate dall’amore per ogni ciottolo che la compone.

Merito di un comitato tornato ad essere la locomotiva di un rilancio a lungo auspicato dai residenti, stanchi dell’adombramento allungatosi sul rione nel recente passato, e orgogliosi di poter dimostrare a tutti il risultato ottenibile mettendo insieme volontariato e civica collaborazione.

È una vera e propria “famiglia” quella che, sabato sera, ha aperto le porte di casa sua a migliaia di ospiti, con androni letteralmente spalancati e case in cui era concesso l’ingresso.

Tra gli stand da cui saliva intenso il profumo di tante prelibatezze, il colpo d’occhio s’è perso nella fiumana di presenti, cittadini e forestieri accorsi a godersi una serata diversa, capace di coniugare il divertimento e la convivialità, con la musica dal vivo del complesso de “I Gabbiani”e l’intrattenimento musicale del dj Francesco Occhiuzzi.

Una girandola di strette di mano, abbracci e brindisi, ha fatto da cornice alla ripresentazione di un quartiere dal quale discende, come una sorta di Presepe, tutto il centro storico di Paola.

Merito anche della qualità di un’offerta che è stata affinata sulla scorta delle indicazioni del comitato di quartiere, mosso come un’unica entità da componenti che non hanno lasciato al caso neanche un particolare, e abitanti ben lieti di fornire un apporto tale da non lasciare percepire la natura casareccia di ogni cosa.

Per una sera ognuno ha dato il meglio di sé, offrendo contributi indimenticabili come le “grispelle”, impastate e messe a friggere dalle donne del rione, mentre gli uomini aprivano panini da imbottire con le rape e la salsiccia, e poi ancora pasta aglio e olio, caldarroste e soprattutto vino (senza dimenticare l’offerta del caffè, messo a disposizione da un rappresentante locale).

Il ricavato della serata servirà senz’altro a coprire le spese sostenute, con l’eventuale surplus da utilizzare per altre iniziative.

Ciò che ha preso vita alla Rocchetta è stato un evento esemplare, bastevole a dimostrare che con la buona volontà e la collaborazione, la città di Paola può prendere vita di colpo, con generazioni molto diverse tra loro unite e partecipi di un cambiamento che, già a partire dal computo dei tanti presenti, lascia ben sperare per il prossimo futuro.

Se il territorio urbano, ad ogni latitudine, riuscisse ad ottenere siffatta alchimia, muovendosi come un’unica entità, è probabile che il tanto agognato recupero dell’immagine “che fu”, sarebbe a portata di mano.

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Paola – San Martino alla Rocchetta, una serata di città “perfetta” ultima modifica: 2017-11-14T18:47:42+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall’agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.