Il pronunciamento della sentenza che ha concluso il primo grado di giudizio per ciò che ha riguardato la famosa vicenda degli ammanchi al Santuario di San Francesco, ha generato una serie di reazioni tra le quali – la più autorevole – è stata quella del sindaco di Paola, Roberto Perrotta.

«Personalmente non ho mai avuto dubbi sull’esito del processo – ha chiosato il primo cittadino – anche perché ho sempre confidato nell’operato dei magistrati e nella giustizia. Ovviamente, alla base di questo mio convincimento c’era anche la consapevolezza riguardo la cristallinità della posizione dei frati, allineati lungo le Regole di un Ordine che non poteva assolutamente essere messo in discussione su una vicenda di questo tipo. Dispiace prendere atto di quanto è stato ratificato dal dispositivo giudiziario, perché è sempre difficile accettare i limiti della condizione umana, troppo spesso incline ad approfittare della buona fede altrui. Con la chiusura di questo processo mi auguro che tutte le voci circolate nell’ultimo periodo abbiano modo di tacitarsi, così come auspico la quiete per i diversi venticelli calunniosi che hanno spirato contro un’istituzione che, prima di ogni altra, è rappresentativa della città di Paola. Considerando il Santuario come la radice stessa dell’identità locale, di cui il Patrono è il fulgido emblema che precede la stessa rappresentazione della comunità, ritengo doveroso rimarcare l’onore che provo nell’indentificarlo, senza tema di smentita, come punto cardinale al quale riferirsi per dare vita ad azioni virtuose. Al correttore Provinciale e a tutti i frati va quindi la mia stima, per aver saputo gestire, con secolare integrità, un momento molto difficile della storia dell’Ordine, fornendo un’ulteriore prova di moralità di cui tutti dovremmo essere grati. Perché quanto accaduto – ha concluso Roberto Perrotta – dimostra inequivocabilmente il valore della linearità e la tenacia delle virtù proprie a chi agisce secondo coscienza».

I fatti acclarati in tribunale, hanno dimostrato la totale estraneità dei Minimi rispetto alle spregiudicate operazioni finanziarie che hanno suscitato l’attenzione degli inquirenti, questioni per le quali l’Ordine sarà pure risarcito.

Con la condanna di Massimiliano Cedolia, cui è stata comminata la pena più dura, un primo “punto e a capo” è stato posto sulla secolare storia del Santuario, un luogo che ciclicamente viene messo in discussione ma che da sempre rappresenta il fulcro della vita cittadina e regionale.

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Paola – Il sindaco Perrotta esprime gratitudine all’Ordine dei Minimi ultima modifica: 2017-11-14T18:19:48+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall’agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.