«E’ stata sfiorata la tragedia oggi. Insieme al Sindaco di Paola mi sono recato presso la Stazione Ferroviaria per rendermi utile. Devo ringraziare le forze dell’ordine e i sanitari per l’accurato servizio di emergenza. Occorre ora chiarire immediatamente le cause dell’accaduto perché episodi del genere non accadano più.#amanomano.#iononmollo».

Con queste parole, il presidente del consiglio comunale paolano, Graziano Di Natale, ha inteso commentare quanto accaduto stamane lungo la tratta ferrata che collega Paola a Cosenza.

Una linea, quella tra il tirreno e l’entroterra, che passa sotto la catena costiera, sbucando poi a Castiglione Cosentino. Un lunghissimo tunnel quello in cui è deragliato stamane il locomotore del treno delle 9.37, un regionale sul quale viaggiavano circa 150 persone che, verso le ore 10.10, hanno dovuto affrontare uno spaventoso momento nel buio del tratto terminale della lunga galleria. A circa un chilometro dall’uscita del tunnel, per cause ancora in fase di accertamento (che non escludono il malore del macchinista, soccorso tra i feriti), la parte di testa di un convoglio viaggiante da Cosenza a Paola è uscita dall’asse del binario, scaraventandosi contro il muro e fermando lì la sua corsa. Fortuna ha voluto che non ci siano state contorsioni nella struttura dei vagoni e che i passeggeri abbiano necessitato di soccorsi per lievi ferite e attacchi di panico (anche se le tempistiche d’intervento a “danno avvenuto” sono state comunque fulminee e molto incoraggianti sul fronte del funzionamento della “macchina organizzativa”).

Tuttavia è forse necessario prendere atto che quello di oggi è stato un caso “fortuito”, difficilmente ripetibile nella medesima tenuità. Perché è doveroso ammettere che si tratta di un evento non del tutto “inaspettato”, preceduto da anni di avarie che sono costate anche diverse ore d’attesa – nelle tenebre della galleria – a tanti passeggeri che comunque pagano il biglietto.

Senza voler polemizzare o portare il discorso altrove, si pensi anche al ridimensionamento di personale che è stato condotto dalle Ferrovie, talmente vigoroso che forse non esistono più i macchinisti che viaggiavano in coppia.

Prevenire è meglio che curare, forse è il caso di rendersene conto ed agire di conseguenza.

Paola – Treno deragliato in galleria, Graziano Di Natale esige chiarezza ultima modifica: 2017-12-06T18:07:32+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall’agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.