Dopo la propedeutica camera di consiglio, la corte collegiale – composta dal presidente del Tribunale paolano Alfredo Cosenza e dai due magistrati Antonella Paone e Vincenzo D’Arco – ha emesso la sentenza a carico di Giacomo Vercillo, 47enne fuscaldese imputato in un procedimento in cui era accusato del tentativo di abuso sessuale nei confronti di una minorenne coetanea di sua figlia.

L’uomo, secondo il dispositivo emesso in aula, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione, nonché al “risarcimento” di 8mila euro nei confronti della vittima e inoltre dovrà restituire 2mila400 euro all’erario per saldare i conti con la parte civile.

Il presunto “orco” era difeso dall’avvocato Giacomo Middea mentre la parte offesa era patrocinata dall’avvocato Ivan Cascardo, l’accusa è stata invece affidata al Pubblico Ministero Maurizio De Franchis.

La corte, accogliendo le istanze dell’accusa, ha quindi condiviso la ricostruzione dei fatti che – secondo gli inquirenti – si sono svolti secondo una dinamica precisa e documentabile, già a fondamento delle dichiarazioni rilasciate all’epoca delle prime indagini dall’ex procuratore Bruno Giordano, già “allarmanti” sin dai primi momenti.

«Abbiamo le immagini delle telecamere di sorveglianza di un bar – disse il magistrato – dove l’uomo ha portato la ragazza. Poi l’ha anche portata in una località montana della zona dove l’avrebbe palpeggiata e avrebbe abusato di lei».

Proprio il racconto di ciò che sarebbe avvenuto dopo la “pausa pranzo”, lasciato al condizionale dagli inquirenti, è stato ratificato in aula da una dottoressa esperta in neuropsichiatria infantile che, in qualità di teste della pubblica accusa, ha presenziato all’esame della minore in sede di “audizione protetta”, vale a dire nel luogo in cui – rispettando le linee guida della Cassazione – è stato ascoltato e verbalizzato il racconto della ragazzina all’epoca 14enne (un ambiente qual è la caserma dei Carabinieri, alla presenza del Pm, dell’esperta, di un genitore e di tutte le eventuali comodità necessarie a rendere “familiare” la situazione).

Paola – 3 anni e 4 mesi di reclusione per l’uomo che tentò abusi su minore ultima modifica: 2018-01-11T11:26:32+00:00 da Redazione
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