Nota diramata dal leader della minoranza consiliare Pino Falbo, per conto della coalizione “Progetto Democratico”

Abbiamo appreso tramite la delibera di Giunta n.19 del 23.1.2018 che vi è la volontà di questa amministrazione comunale di spostare l’ufficio tecnico dalla scuola di via baracche in altro luogo. Finalmente!

Da sempre sosteniamo che la scuola di via baracche deve essere destinata solo ed esclusivamente alla funzione per cui è stata costruita e cioè ad ospitare i nostri figli.

Quindi condividiamo in pieno questa volontà dell’attuale amministrazione, perché tale spostamento era evidenziato anche nel nostro programma che ci saremmo impegnati a realizzare.

I locali individuati ad ospitare in futuro l’ufficio tecnico comunale sono i locali attualmente occupati dalla biblioteca comunale e dunque un’ala del Sant’Agostino.

Ma come?! Non era intenzione dei candidati all’epoca, che ora sono diventati nostri amministratori, consegnare il Sant’Agostino alla cultura facendolo diventare il “palazzo della cultura”, dove testualmente nel loro programma scrivevano che era previsto all’interno dello stesso “l’inserimento di associazioni, realtà culturali presenti sul territorio e quelle che vorranno operare per la città”?

Non è tutto.

Rimaniamo ulteriormente basiti quando, in merito alla biblioteca, programmavano addirittura di implementarla con attività ludiche e adesso a distanza di 6 mesi dalle elezioni iniziano a disattendere il loro stesso programma.

Ma ciò su cui non transigeremo e focalizzeremo tutta la nostra attenzione è lo spostamento della biblioteca comunale addirittura presso l’ostello della gioventù! In barba a destinazioni d’uso e ad evidenti differenze di utilizzo di locali, si pensa di destinare la biblioteca comunale nelle stanze destinate a posti letto. Per una città a vocazione turistica, destinare una struttura ricettiva come l’ostello della gioventù a sede di una biblioteca equivale ad ammettere che non si intende più rilanciare il turismo.

Ma oltre al turismo, se l’ostello venisse affidato – mediante bando – ad una gestione privata, consentirebbe di percepire anche un utile da destinare alle esigue casse comunali.

Dunque anche un mancato introito per il comune, e dunque per i cittadini, qualora tale iniziativa fosse portata a termine.

Inoltre sempre nel loro programma elettorale, leggiamo che per l’ostello era previsto che venisse effettuata una gara per l’affidamento a enti no profit, proprio come riteniamo noi che debba essere fatto.

Insomma quest’amministrazione ha già deciso di disattendere quanto promesso ma la cosa più grave è che continuano ad arrecare danni alla città di Paola e ai suoi cittadini.

Paola – Pino Falbo contesta le ultime scelte dell’amministrazione Perrotta ultima modifica: 2018-02-10T16:27:16+00:00 da Redazione
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