Lo scorso 11 Aprile, presso i locali che ospitano la permanente di “Arte a Palazzo”, su Corso Garibaldi, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio di “Bus a Chiamata” istituito in città.

Al tavolo, introdotti dal coordinatore dell’Ente Fiera – Paolo Romagno – si sono alternati gli interventi dell’assessore Francesco De Cesare (delegato esecutivo per quanto concerne il settore “Politica del Territorio e Contenzioso”), del segretario del Centro Democratico – Gianni Cataldo – e del capogruppo consiliare del partito fautore di questa iniziativa: José Grupillo.

La tenacia del consigliere, definito «incalzante» dallo stesso De Cesare, è servita ad installare sul territorio paolano un servizio ulteriore sul piano della mobilità

Un’offerta rivolta primariamente alle categorie più deboli, dai disabili (esentati dal pagamento della corsa) alle persone di età superiore ai 65 anni (con uno sgravio del 50% sul costo della corsa), ma anche ai residenti di zone “impervie” per il normale collegamento di linea (che comunque continuerà ad operare nell’area urbana di competenza). Il tutto per un “prezzo pieno” attestato ad un massimo di 1 euro e 20 centesimi “in circuito urbano” e 1 euro e 50 centesimi per la tariffa “extraurbana”.

«Badia, Casalinelle, Sotterra, Centro Storico, il Cancello, Cristoforo Colombo, Viale dei Giardini», sono solo alcune delle zone nominate da José Grupillo nel corso del suo intervento, un discorso che è partito dai primi passi mossi per il raggiungimento di questo scopo, una ricostruzione che non ha lesinato lamentele nei confronti della precedente gestione amministrativa dell’Ente, per anni impantanata in un’inerzia che poteva costare la perdita del finanziamento regionale.

Da molto tempo infatti, il capogruppo consiliare del Centro Democratico, aveva denunciato lo strano inquadramento della situazione “pulmini” (dismessi “al volo” da Ferrari e dalla sua maggioranza), di cui ha confermato che al comune – sin dall’agosto del 2012 – era comunque giunto il «secondo step dei soldi».

Si potevano già fare, ma non sono stati fatti. Anzi, qualcuno veicolava la possibilità di accantonarli proponendo l’immagine alternativa dell’Ape Calessino, un mezzo a tre ruote di discutibile utilizzo invernale che – nella vacuità onirica della proposta – avrebbe dovuto presentarsi con una flotta di almeno 30 esemplari.

I pulmini che hanno già preso a “far girare” la città a chi non poteva farlo, per anni sono stati lasciati a sé stessi, utilizzati in modo diverso da quello che ne era stato lo scopo di acquisto (da pulmini per categorie svantaggiate a mezzi da lavoro, anche per opere che hanno riguardato l’ambito dei rifiuti), o presentati come l’ennesimo sbaglio della precedente amministrazione Perrotta.

Per anni fermi, in balia degli elementi, poi ricoverati negli spazi più diversi, fino al “Capannone”, parcheggio sicuro per almeno uno di loro a cui però è stato assegnato il ruolo di “mulo” e non più quello del “cavallo da carrozza”.

Una storia triste quella di questi pulmini, che però adesso volge ad un lieto finale, con la reintroduzione al ruolo per cui erano stati concepiti.

L’altra storia da “raddrizzare”, è quella relativa alla strada “Palumbo-Iannivò”, il cui finanziamento viaggia sullo stesso canale dei minibus, un’altra opera rimasta col freno a mano tirato nell’ultimo lustro.

Cinque anni nei quali, forse, la concentrazione amministrativa è stata rivolta altrove, magari verso “eliporti per le Eolie” o “piste ciclopedonali” ancora da pagare.

Perché altrimenti non si spiegano le ragioni per cui si debba tornare a presentare oggi, come una novità, una iniziativa che già godeva del primato su Cosenza (dove si chiama “Al Volo”) e che era al passo con le realtà di Reggio Calabria e Crotone fin dal 2009.

Per quello che ognuno potrà trarne, di seguito è pubblicato il video integrale della conferenza stampa.

Buona Visione

Paola – 1 euro e 20 centesimi per “girare” la Città – VIDEO ultima modifica: 2018-04-14T19:46:55+00:00 da Redazione
Redazione

About