Tentare di sintetizzare in poco meno di mezz’ora una conferenza stampa durata quasi quanto una partita di calcio, si è rivelata operazione assai difficile.

Tanto era intricata la matassa di argomenti da dipanare, che operare tagli sulle puntuali dissertazioni degli avvocati Francesco Grossi, Massimo Florita e del sindaco Roberto Perrotta, è parso quasi un lavoro sacrilego, eppure necessario ad offrire un “assaggio” sulle motivazioni dell’ordinanza con cui è stato rigettato il ricorso all’elezione dell’attuale amministrazione comunale paolana.

In attesa della pubblicazione integrale dell’incontro (che avverrà domattina sulle pagine ufficiali aperte su Facebook dal Comune di Paola e dall’emittente Paola TV), il Marsili Notizie offre l’anteprima delle posizioni (risultate vincenti) di coloro che hanno dovuto “resistere”, dinnanzi ad un’azione legale che non ha lesinato il ricorso ad escamotage opinabili e all’uso di documenti – per dirla con l’elegante espressione dell’avvocato Florita – «di ignota provenienza».

Ricapitolando” le quindici pagine dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Paola, i legali del Comune, del primo cittadino, dell’assessore Francesco Città e dei consiglieri Giuseppe D’Andrea, Giuseppe (Josè) Grupillo, Ivan Ollio, Giovanni Politano e Fabio Francesco Sorace, hanno passato in rassegna tutte le argomentazioni prodotte dai ricorrenti (Basilio Ferrari, Stancato Sergio, Serpa Francesco, Mannarino Giovanni, Gaetano Dario, Siciliano Paolo e Sbano Francesco) soffermandosi sulla miriade di inesattezze in esse contenute e meravigliandosi, non poco, per la protervia con cui sono state sostenute anche a seguito delle risultanze emerse già prima dell’ultima udienza del 9 maggio scorso.

Dopo una prima parte dedicata allo smantellamento della “teoria del debito”, ancora oggi avanzata con ostinazione da chi si diletta a far politica su internet, Grossi e Florita hanno smentito la sussistenza di una prassi regolare per l’allestimento dell’impianto accusatorio rivolto contro gli attuali inquilini del Sant’Agostino.

Dall’inserimento di annualità inesatte in riferimento alle contestazioni prodotte, passando all’inclusione del consigliere Ollio (e anche di D’Andrea e Politano) in procedure smentite dalle carte stesse dei ricorrenti, fino al metodo adottato dagli uffici per relazionarsi a coloro contro cui un castello di carte era stato predisposto (senza che l’ex sindaco Ferrari o l’ex segretario comunale si prendessero la briga di rendere formale questa posizione), i legali della compagine uscita vittoriosa dalla disputa hanno affrontato ogni argomento.

Le conclusioni della conferenza sono poi state affidate al sindaco Perrotta, il quale – senza giri di parole – ha spiegato come tutta questa faccenda fosse stata preparata a mo’ di deterrente contro la sua eventuale elezione, parlando direttamente di “pistola carica” lasciata nel cassetto col chiaro intento di vanificare l’appuntamento con le urne (anticipando anche che la Corte dei Conti, per qualcuno non afferente alla sua amministrazione, avrebbe già inviato delle “letterine d’amore”).

Un “piano” andato in fumo grazie al pronunciamento del Tribunale cittadino, istituzione che però – nell’opinione dell’avvocato Grossi – si sarebbe potuta determinare in modo ancor più incisivo, inasprendo le condanne comminate a quanti avrebbero potuto persino trarlo in errore con la presentazione di documenti privi di riscontro, o – per meglio dire – “falsi”.

In virtù di questa considerazione, entrambi i legali hanno auspicato la definitiva conclusione della disputa, perché in caso di ricorso in Appello, scatterebbe immediata una “querela di falso” (vale a dire l’apertura di un procedimento culminante in un giudizio incidentale utile ad accertare la falsità, con conseguenze “rilevanti” per coloro che dovessero continuare a proseguire secondo la strategia già bocciata dai giudici).

Di tutti gli argomenti messi sul tavolo, il video che segue prova ad offrire una sintesi, in attesa della pubblicazione integrale di domani.

Buona Visione

Paola – VIDEO-Carte false, letterine d’amore e sedute spiritiche: ricorso KO ultima modifica: 2018-06-10T17:36:59+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.