Metti una serata a Paola all’insegna della celebrazione di uno dei prodotti che, più d’ogni altro, connota l’identità calabrese. Aggiungi le performances di artisti che, dall’intrattenimento puro e semplice ai virtuosismi musicali, si sono dimostrati impeccabili. Mescola il tutto nel calderone di un’organizzazione che non ha lasciato nulla al caso e otterrai un Percorso Divino”, di nome e di fatto.

Migliaia di persone ieri sera (04/09/2018) hanno affollato il centro storico di Paola dove, tra stand espositivi e note musicali, è stata celebrata “Sua maestà” il vino, nettare degli Dei che, assunto con moderazione, è capace di creare atmosfere di condivisione in grado di infrangere muri d’ogni sorta, da quelli delle differenze caratteriali a quelli delle disparità sociali.

Fortemente voluto dall’assessora Marianna Saragò e dal consigliere comunale Giovanni Politano, quest’ennesimo appuntamento del calendario estivo paolano ha centrato l’obiettivo prefissato: riempire la città di presenze e valorizzare una delle sue zone più suggestive.

Non un’esperienza da “toccata e fuga” ma un vero e proprio tour capace di “rapire”, di “incuriosire” e “far rimanere” a Paola tantissime persone che, entusiaste, hanno anche contribuito a rendere proficua la serata di tutti quegli esercizi commerciali rimasti aperti per l’occasione.

Rimandata più volte a causa delle bizze metereologiche agostane, l’iniziativa concertata dall’amministrazione comunale, dal comitato di quartiere “Rocchetta” insieme ad associazioni e privati cittadini, si è potuta svolgere nel migliore dei contesti possibili, con l’aria frizzantina di settembre che ha accompagnato una serata all’insegna della degustazione di vino, cibo, arte e buona musica.

Dalla centralissima Piazza del Popolo, dove un duo di musicisti ha allietato la prima parte della serata, il “Percorso Divino” ha preso avvio dalla scalinata della chiesa di Montevergine, dove lo stand in cui era possibile “acquistare” (alla modica cifra di 5€) i calici da riempire poi gratuitamente per l’intera durata della manifestazione, ha finito rapidamente i bicchieri.

Man mano che l’itinerario si dipanava sotto passi via via più “allegrotti”, l’allestimento predisposto assumeva forme cangianti, alternando momenti di arte figurativa (con la fruibilità della mostra di pittura di Mario Perrotta, dell’antiquariato di Alessandro Soria e la collezione di opere dedicate a San Francesco, messe a disposizione da Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona) e ritmate sequenze musicali prodotte dall’esibizione di artisti a valle della scalinata dei Sette Canali. Poi la salita nei vicoli del centro storico, dove il dedalo di “vinedde” (vale a dire le viuzze ricavata tra gli antichi edifici) confluiva negli spazi più ampi del quartiere Rocchetta, zona in cui oltre a deliziare gli occhi – con altre preziosità in esposizione – e le orecchie, con altra buona musica, il palato è stato soddisfatto a suon di altro vino, accompagnato da “grispedde” (frittelle ricavate da una pastella che è anima dell’identità culinaria locale) e pasta “aglio, olio e peperoncino”.

Una serata “esemplare”, che ha portato alla luce il meglio dell’identità cittadina, divenuta unica e orgogliosa, fiera della sua stessa appartenenza sotto la spinta di un’iniziativa che avrà senz’altro un seguito.

Paola – La meglio appartenenza ha preso corpo in un “Percorso DiVino” ultima modifica: 2018-09-05T11:02:40+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.