Malgrado l’annunciata comunione d’intenti con la comunità amministrata, che il sindaco fuscaldese – Gianfranco Ramundo – ha declamato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, per la minoranza all’opposizione, la situazione sarebbe tutt’altro che compatibile alle parole del primo cittadino.

Sullo sfondo resta impressa l’operazione “Merlino” che, a partire dallo scorso 5 Novembre, ha stravolto la quotidianità del centro tirrenico, dilaniato nella deflagrazione di misure cautelari inframurarie comminate – tra gli altri – al vertice amministrativo dell’ente, al vicesindaco Paolo Cavaliere e all’assessore Paolo Ercole Fuscaldo.

Malgrado l’avvenuta scarcerazione dei tre, disposta dal Tribunale del Riesame di Catanzaro (fermo restando che allo stato risultanto comunque “indagati” e potenzialmente passibili di un processo che li vedrà “imputati”), l’ombra dell’inchiesta resta lunga sul comune, condizionando l’attualità politica e la discussione consiliare.

Per questa ragione, la minoranza – rimasta comunque sempre attenta alla questione – è tornata a chiedere a gran voce le dimissioni dell’amministrazione in carica, criticando le ultime sortite del sindaco e smentendo categoricamente il supporto di migliaia di persone alla sua causa.

Per mano dell’ex candidato a sindaco Andrea Filella, capogruppo più pugnace dell’opposizione, è giunta una nota che chiarisce definitivamente quanto sia profonda la spaccatura in atto tra fazioni politiche.

«Durante tutta la sua attività politica la minoranza aveva già affrontato quei temi che sono diventati il cavallo di battaglia della Magistratura Paolana, tanto da confermare molto della contrapposizione politica.

Nel Consiglio Comunale, tenutosi appena dopo la revoca delle misure cautelari, è stata ribadita, dall’opposizione compatta, la richiesta di dimissioni, mantenendo la linearità delle condotte nel tempo. Il “Futuro che vogliamo”, l’imperativo “dimettetevi”, lo aveva già gridato in più occasioni, a differenza di chi oggi tenta di appropriarsene la paternità.

La minoranza non può e non deve Assolvere o Condannare ma ha il compito esclusivo di sorvegliare e contrastare ogni azione che pregiudica il cittadino di Fuscaldo.

Il Sindaco, in Consiglio Comunale, ha ribadito, più volte, la volontà di proseguire e di rilanciare l’azione amministrativa di questa maggioranza. Noi, come minoranza, crediamo necessaria una riflessione con tutti i cittadini e con l’intero gruppo politico “Il futuro che vogliamo”; l’attuale delicata e prudente fase politica va condivisa con tutti i nostri elettori! Leggiamo, quotidianamente, centinaia di messaggi di uomini e donne, di gente di Fuscaldo, che vive nell’angoscia del domani…. praticamente in totale disaccordo con quanto affermato dal Sindaco a mezzo Stampa.

Nel Consiglio Comunale il Sindaco, sminuendo l’accaduto, prova a manipolare la realtà, una realtà in cui crede solo la maggioranza e non il popolo di Fuscaldo.

Quanto emerge ci porta a pensare che Fuscaldo è scosso ed amareggiato da quanto ha letto sulla stampa e vorrebbe cancellare, al più presto, questa pagina oscura della sua storia».

Fuscaldo – Chieste dimissioni a Ramundo, «pagina oscura» da cancellare ultima modifica: 2018-11-28T10:54:58+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.