Galeotto fu il post pubblicato su Facebook dall’attuale presidente del consiglio comunale paolano che, alle 9.46 dello scorso 22 dicembre, ha scritto sulla sua bacheca il seguente messaggio: «A proposito di parola data. RIDUZIONE ALIQUOTA SERVIZIO IDRICO. Buon sabato amici, quella appena trascorsa è stata una settimana piena di impegni e passione. Intanto abbiamo mantenuto la parola data. Il consiglio Comunale ha approvato, su impulso dei consiglieri Chiara Donato e Barbara Sciammarella, all’unanimità, la proposta di indirizzo relativamente alla rimozione dei vizi rilevati dalla AEEGSI (Autorità per l’Energia) per i ruoli idrici anni 2013/2016. Ora toccherà all’Amministrazione studiare i termini.#iononmollo».

Parole, queste dell’avvocato Graziano Di Natale, che hanno generato la reazione stizzita dei componenti della minoranza consiliare afferenti ai gruppi di Progetto Democratico (Pino Falbo e Anna Anselmucci) e di Rete dei Beni Comuni (Giuliana Cassano), i quali – attraverso una nota diffusa a mezzo stampa – hanno fatto sapere che «Di Natale continua ad appropriarsi di iniziative ma soprattutto di meriti non suoi. È un discorso questo che va avanti da anni, l’unico fine è quello di ottenere visibilità in occasione del prossimo appuntamento elettorale. I problemi dei cittadini sono un mezzo per assecondare le proprie ambizioni. Tutto fumo e niente arrosto. Quando parliamo di ricambio di metodi e persone, ci riferiamo proprio a questo. Per anni gli stessi individui, alternandosi tra ruoli di maggioranza e minoranza hanno governato la città e i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti».

La reprimenda politica degli oppositori all’attuale maggioranza di governo cittadino, parte dall’assunto secondo cui la richiesta di conguaglio per quanto versato in più dai cittadini per il servizio idrico, sia partita dalle loro frange (anche se, ad onor del vero, sia il Marsili Notizie che il Quotidiano del Sud, hanno evidenziato a tempo debito – vale a dire già dal 2015,  in concomitanza con le bollette “incriminate” – l’esito dello studio condotto per conto del Comitato di Salute Pubblica dal decano dei commercialisti paolani  Franco Calvanoclicca – culminato nell’intervento dell’Autorità per l’Energia, il Gas e il Servizio Idrico clicca – che trovò anomala la situazione tariffaria cittadina – clicca –).

Continuando nella loro esternazione, gli esponenti di Progetto Democratico e Rbc, hanno comunque rincarato la dose.

«Oggi, leggiamo su Facebook un post di Di Natale, che per decoro istituzionale dovrebbe rivestire un ruolo neutro ed imparziale, ma che in più di un’occasione si è ridotto a pubblicizzare idee altrui e a favorire un clima di perenne campagna elettorale».

Attaccando il post in cui il presidente del consiglio comunale ha elogiato il lavoro delle due rappresentanti PD nell’aula Lo Giudice (Chiara Donato e Barbara Sciammarella), i falbiani e gli ex limardiani hanno espresso il proprio biasimo dicendo che «le stesse dopo aver chiesto un’inversione del punto all’ordine del giorno, hanno letto la proposta del PD che per una questione di verità riportiamo: “ I sottoscritti consiglieri comunali del PD, propongono, atto di indirizzo all’amministrazione comunale perché provveda alla eliminazione dei vizi dei relativi ruoli idrici interessati dalla delibera sanzionatoria prescrittiva dell’autorità per l’energia per violazione della regolamentazione tariffaria del servizio idrico integrato”. Mettiamo a confronto le due proposte: quella del PD e quella dei gruppi di Progetto Democratico e Rete dei Beni Comuni. La proposta è stata accolta all’unanimità perché a presentarla secondo i giusti crismi sono state le consigliere Giuliana Cassano e Anna Anselmucci, che con responsabilità e attenzione verso quelli che sono gli interessi di tutti i paolani hanno depositato una proposta precisa e con chiari riferimenti a quelle che sono state le censure da regolarizzare sollevate dall’AEEGSI (oggiorno ARERA, ndr). Un atto mirato, completo e responsabile col quale Progetto Democratico e Rete dei Beni Comuni hanno chiesto al Sindaco e alla Giunta di provvedere al conguaglio dell’acconto forfettario e/o alla corresponsione di un indennizzo, allineando le tariffe del servizio idrico a quanto previsto dalle normative vigenti in materia».

Argomento spinoso col quale, ogni coalizione avversa all’ex sindaco Basilio Ferrari, ha condito i propri interventi comiziali in campagna elettorale, la tematica ha visto Progetto Democratico e Rbc spendersi nella promozione di diverse iniziative «come una petizione pubblica, incontri nei quartieri e l’organizzazione di una manifestazione di piazza con oltre 300 studenti per chiedere un abbattimento della tariffa, nonché un servizio idrico pubblico ed efficiente. Ed è stata proprio la consigliera Cassano a marzo a ribadire la necessità di restituire attraverso conguaglio ai cittadini la tariffa pagata in più».

All’epoca la proposta non passò, quindi la meraviglia dei falbiani e degli ex limardiani è subentrata nell’apprendere «con piacere il passo indietro della maggioranza guidata da Graziano Di Natale. Ciò a riprova che se le proposte sono del PD vengono approvate, altrimenti no».

Paola – Caos su riduzione costo servizio idrico: minoranza contro Di Natale ultima modifica: 2018-12-24T12:32:02+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.