Con le norme approvate nella recente Legge Finanziaria in materia di gestione dei Beni Statali, la città di Paola rischia di perdere uno dei beni più importanti afferente il patrimonio culturale e paesaggistico: il Complesso Monastico di Badia.

Il Complesso racchiude una storia millenaria, constatata dagli studi di eminenti ricercatori del calibro del Prof. A. Battista Sangineto, docente presso l’Università della Calabria nel Dipartimento di Studi Umanistici.

Lo scavo archeologico condotto proprio dal professore nel 1997 ha infatti evidenziato ben tre fasi storiche di indubbio valore, le quali richiamano ancor di più, semmai ve ne fosse bisogno, sul valore del Complesso della Badia di Santa Maria delle Fosse di Valle Giosafat.

Nello specifico fra le mura di questo pregevole Complesso sono passati i Brettii (IV-III sec. a.C.), l’Abate Maria de’Rossi, zio e precettore di Torquato Tasso (metà del XVI sec.) e finanche il leggendario re d’Inghilterra Riccardo “Cuor di Leone” (settembre 1190).

Il Complesso Monastico di Badia è stato restaurato di recente, per mezzo di finanziamenti utili a rendere fruibile un bene di primario spessore nella città di Paola, dando modo ai tanti visitatori di passeggiare letteralmente fra culture ed architetture ultra millenarie.

Per questa ragione, vista l’ importanza e la delicatezza del caso, il sindaco – avv. Roberto Perrotta – ha intesto scrivere direttamente al Segretariato Regionale del MiBAC, alla Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, nonché all’Agenzia del Demanio Regionale e Provinciale, auspicando un pronto intervento posto a tutela del patrimonio della città di Paola, così come dell’intera collettività. Così il primo cittadino paolano in una nota: «Ringrazio le tante associazioni che negli anni hanno animato il Complesso di Badia, portando lustro alla città ed accogliendo nei numerosi progetti realizzati scuole, turisti e curiosi. Senza l’impegno di associazioni quali  “Auser – Circolo di Paola”, “UniAuser “V. Padula””, “Antico Borgo di Badia”, “Rotary Club Paola”, “Escursionisti Appennino Paolano” tante curiosità sul Complesso sarebbero rimaste celate ai cittadini. Con queste associazioni e con la preziosa collaborazione dell’Unical, nella figura dello stimatissimo Professor A. Battista Sangineto, l’Amministrazione comunale è impegnata alla costante valorizzazione di Badia, con progetti culturali che rendono fruibile un bene di fondamentale importanza per l’intera costa tirrenica cosentina. Un ringraziamento poi al Demanio, alla Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, nonché al Corpo Forestale dello Stato – Carabinieri, Istituzioni con le quali da sempre si collabora e si agisce in modo sinergico, a tutela e valorizzazione della città».

Paola – «Salviamo Badia»: l’Amministrazione Comunale attiva su più fronti ultima modifica: 2019-02-13T11:48:49+02:00 da Redazione
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