Espressione del “terzo polo” d’attrazione per l’elettorato paolano, Progetto Democratico sta dimostrandosi una compagine molto coesa nell’opposizione all’attuale maggioranza di governo cittadino.

Rappresentato in consiglio dall’ex candidato a sindaco, Pino Falbo, e dall’ex responsabile dell’ufficio ragioneria del Comune di Paola, Anna Anselmucci, il gruppo rappresentativo di un centrosinistra alternativo a quello che ha vinto le elezioni amministrative, è tornato alla carica sulla vicenda dei rifiuti ammassati nell’ex area mercatale di contrada Pantani.

Dopo un rapido botta e risposta dei giorni scorsi, la querelle si rianima oggigiorno, con i due esponenti dell’opposizione intervenuti a commentare l’intervento del loro collega di maggioranza Pino D’Andrea.

Preso atto dell’impegno di spesa messo in conto  dall’Amministrazione Comunale per l’intervento di raccolta, bonifica e conferimento in impianto di trattamento dei rifiuti prelevati, i due alfieri di Progetto Democratico hanno tuonato: «Alla luce del nostro ampio servizio fotografico che documentava la presenza di quella discarica, realizzata in quell’area pubblica, la cui realizzazione è costata 500 mila euro ai paolani, determinando anche dalle proteste dei residenti che devono sopportare il fetore sprigionato da quell’ammasso di immondizia non autorizzato, abbiamo preso atto anche dell’intervento solitario di partigianeria del consigliere comunale di maggioranza Pino D’Andrea».

Ecco dunque le “dolenti” note indirizzate all’esponente socialista dalla maggioranza: «Quest’ultimo (D’Andrea, ndr)  infatti, con una serie di piroette e arrampicate sugli specchi, ha dovuto confermare i fatti, cercando però di sminuirli, bypassando altresì il delicato argomento della vicinanza di mare, spiaggia e terreni agricoli a quel sito di rifiuti, ma spiegando che lì vicino non ci sono case, come da noi denunciato. Questo è vero in parte, avendo omesso di dire, il D’Andrea, che le case, collegate a quel posto da lunghe strade e stradine, sono a pochi passi in linea d’area e quindi il fetore crea disagio a quei quartieri».

Ovvia infine la riflessione che Falbo e Anselmucci pongono a mo’ di domanda relativamente a «quale sia stata l’utilità di accatastare quei rifiuti nell’ex area mercatale, per poi trasferirli, previa raccolta con pala meccanica (è questo che sarebbe accaduto) nel vicino sito di raccolta temporaneo di “Pantani” (non capiamo perché l’immondizia non sia stata trasferita prima in quel sito, anziché portarla all’ex area mercatale)».

Infine, concludono da Progetto Democratico «ancora una volta, loro fanno parole e giri di parole, mentre noi facciamo i fatti. Il nostro servizio fotografico li ha mandati in crisi e sono corsi a mettere una toppa, sul posto e sui giornali. Registriamo, pertanto, in tale contesto, l’utile azione politica di minoranza, finalizzata a proporre e trovare soluzioni. Se “Progetto Democratico” non si fosse attivata – è il convincimento di Falbo e Anselmucci – quei rifiuti, probabilmente, sarebbero rimasti lì chissà per quanti altri giorni».

Paola – Falbo non plaude alle “piroette” di D’Andrea sull’area mercatale ultima modifica: 2019-04-13T13:24:31+02:00 da Redazione
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