Com’era inevitabile, l’approfondimento “Storie di Sanità” – inserito dal politico paolano, Graziano Di Natale, all’interno della rubrica settimanale condivisa su Facebook col titolo “di Venerdì” – ha sollevato un vespaio di polemiche.

 Il consigliere provinciale cosentino, anche presidente del consiglio dell’assise paolana, nella sua veste politica e forse anche giornalistica, ha deciso di far partire il suo tour presso i nosocomi dell’Asp cosentina dall’ospedale “Iannelli” di Cetraro.

Una tappa che, prendendo atto delle reazioni suscitate, è parsa tutt’altro che casuale, perché impiantata sul territorio roccaforte del principale antagonista (interno al PD) che proprio Di Natale ha sul litorale, vale a dire l’ex sindaco di Cetraro, e oggigiorno consigliere regionale, Giuseppe Aieta.

In vista del prossimo appuntamento elettorale, che vedrà i calabresi recarsi alle urne per decidere a che guida affidare il futuro della Regione, il confronto tra le correnti “democratiche” s’è fatto assai aspro, perché i sondaggi riflettono l’incertezza del popolo di centrosinistra e le possibilità di elezione sono quanto mai vaghe.

In questo clima, ogni sortita rischia di venire interpretata come un intervento funzionale all’accaparramento del consenso, indipendentemente dal motivo che l’ha scaturita.

Forse per questa ragione, sulla scorta dell’efficacia proverbiale del detto che vede “il terzo” godere tra “i due litiganti”, la compagine cetrarese di Forza Italia ha deciso di inserirsi nella disputa.

Sulla scorta di sondaggi in crescita per il centrodestra, gli “azzurri” concittadini di Aieta si sono scagliati contro l’establishment dell’intero PD e sulla figura del suo portacolori paolano.

«Giù le mani da un reparto che è una vera e propria eccellenza per prestazioni sanitarie territoriali» ha tuonato la Forza Italia di Cetraro contro Graziano Di Natale.

«Il colpo da “iena” – hanno ironizzato i forzisti – del presidente del consiglio comunale di Paola, nonché neo consigliere provinciale Graziano Di Natale è solo la strategia di uno sfidante che vuole, a qualsiasi prezzo, avere ragione del rivale, il consigliere regionale Giuseppe Aieta, in una sfida all’ultimo sangue tutta interna al Partito democratico a cui entrambi appartengono».

Derubricandone l’iniziativa a «regolamento di conti politici che si è voluto attuare in trasferta, in casa dell’odiato avversario alle prossime regionali», Forza Italia ha ammonito che «a farne le spese è l’immagine del Presidio Ospedaliero di Cetraro e la dignità e professionalità di tutti gli operatori sanitari di Ginecologia e Ostetricia. Una condotta insignificante che trova la sua sublimazione nella scarsità delle informazioni possedute dal conduttore della trasmissione, che non si cura, prima di parlare, di documentarsi adeguatamente e munirsi di dati ufficiali riguardanti la natalità, nel Presidio di Cetraro».

Ironizzando sulla bontà dei dati «ufficiosi riportati dal Corriere della Sera, strumentalmente più favorevoli a soddisfare una battaglia che è solo, chiaramente di natura personale», i forzisti cetraresi hanno ricordato che «nel 2017, i dati ufficiali emanati parlano di 468 nascite e non 320, così come riportati dal Giornale citato e 438 nel 2018. Sicuramente, inferiori alle 500 nascite, considerate come livello standard, atto a consentire la sussistenza di un simile reparto in una struttura sanitaria pubblica! Ma, ad un illuminato e lungimirante politico, se non mosso da altri fini, non deve sfuggire il trend al ribasso delle nascite in Italia e, specialmente nella nostra regione, e nella nostra provincia! Se si intende fare una battaglia di preminenza riguardo la politica territoriale allora, la si faccia all’interno del Partito che contiene i contendenti».

Secondo gli esponenti del partito del Cavaliere, i reparti di Ginecologia e Ostericia di Cetraro «sono una vera e propria eccellenza per prestazioni sanitarie territoriali. Pur gestendosi tra mille difficoltà di carattere organizzativo che, certamente, non appartengono alle loro responsabilità. Anche i ciechi, potrebbero vedere appesi sui muri, gli attestati di ringraziamento al personale sanitario di quel Reparto, da parte dei genitori che hanno potuto sperimentare la qualità del servizio. Ma, l’apoteosi della sua performance, il Presidente del Consiglio di Paola la raggiunge nella sua ignoranza relativa all’esistenza di un direttore sanitario dello spoke Cetraro-Paola, che non esiste da oltre nove mesi». Quindi, senza prescindere l’eventualità che politico paolano voglia portare a Paola questo reparto, «insinuando il dubbio che il mancato raggiungimento delle 500 nascite sia dovuto alla qualità delle prestazioni sanitarie offerte, che farebbero dirottare la partorienti altrove, allora abbia il coraggio di dirlo chiaramente. Se “malasanità” , oggi, esiste – è la conclusione di Forza Italia – nello Spoke Cetraro- Paola, la responsabilità è solo del Partito al quale appartiene. E intanto, Cetraro ancora aspetta che si rispetti la sentenza del Consiglio di Stato rispetto all’ubicazione del reparto di Ortopedia».

Paola – Polemiche da Cetraro su Di Natale. Forza Italia: «colpo da “iena”» ultima modifica: 2019-04-14T19:55:03+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.