Deferito all’autorità giudiziaria dalla Polizia, il titolare di un punto vendita di Tabacchi nel centro cittadino, ora rischia un processo per aver simulato un reato di cui è a sua volta accusato.

I fatti, descritti all’epoca in una cronaca disponibile a questo link, sarebbero quindi totalmente “inventati”.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sotto la guida della Procura della Repubblica diretta dal dottor Pierpaolo Bruni, l’uomo che aveva sporto denuncia per la sottrazione dell’incasso della sua attività da parte di due ignoti malviventi, si sarebbe in realtà inventato tutto.

Nessuno lo avrebbe quindi atteso fuori dal suo esercizio, né tantomeno sarebbe mai avvenuta l’aggressione a suo danno (con la successiva rapina dell’incasso), anzi – dopo un’attenta attività investigativa – gli agenti avrebbero addirittura trovato dei soldi nascosti all’interno dell’auto dell’uomo, probabilmente occultati per un successivo “prelievo”.

Il “bottino” della rapina, quindi, non si sarebbe mai allontanato dai pressi del 40enne che, al netto della denuncia ricevuta, ora rischia l’avvio di un procedimento penale che potrebbe rischiargli da uno a 3 anni di carcere.

Paola – Rischia da 1 a 3 anni il tabaccaio che denunciò rapina “simulata” ultima modifica: 2019-04-10T12:20:01+02:00 da Redazione
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