Storia dei Valdesi riformati in Calabria Citra – Presentazione del libro di Romano Napolitano – Video

Una storia sottaciuta, colpevolmente trascurata da quanti – in loco e appaiati, sia socialmente che geograficamente – ne ignorano persino il nome, una storia importante per capire le nostre radici, è stata riportata alla luce e narrata dal prof. Romano Napolitano. E’ la storia dei vadesi riformati di calabria citra nel 450° anniversario delle feroci stragi di s.sisto, montalto, guardia e cosenza, racchiusa in 182 pagine di un libro che l’autore ha scritto per amore della sua terra, una terra sulla quale non tutti sanno che la tragedia – quella vera, fatta di stenti e cadaveri smembrati, di campi di sterminio e lavori forzati – è già stata messa in atto in tempi non lontani ed oggi si perpetra secondo schemi meno spettacolari. Romano Napolitano, che lo scorso 19 Dicembre ha presentato il libro nel Comune di Guardia Piemontese, dinnanzi ai convenuti e ai partecipanti al dibattito, ha ribadito che senza la memoria relativa ai vinti, non c’è nessuna storia da raccontare. Perché la storia – purtroppo – la scrivono i vincitori mentre di coloro che sotto il peso della storia sono stati schiacciati, non esiste alcuna memoria ufficiale. A questi ultimi l’autore ha dedicato lo studio che compone il suo libro, ed ha tracciato il quadro tragico di una Calabria esistita e fatta estinguere, una calabria che ai calabresi di oggi potrebbe servire da spunto per capire quanti esempi ci sono per non arrendersi ed abiurare. Ripartendo da un’identità indomita che ha le sue radici nella storia dei vinti, di coloro che oggi sono stretti nelle spirali di una crisi, prima ancora che economica, del diritto.

 

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

Check Also

PasParTu: viaggio alla scoperta dell’ospitalità

Una cartina a portata di mano, scarpe comode ai piedi, un bagaglio leggero sulle spalle, …

One comment

  1. Un grazie al prof. Napolitano che con amore e grande professionalità, porta
    a conoscenza la verità storica locale e meridionale del nostro passato,sempre a noi nascosta .

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: