Il PD ai tempi dell’IPaD

vlcsnap-2013-01-15-19h43m41s135La politica si aggiorna, le istanze del popolo restano. In un 2013 iniziato sotto la spinta della catarsi, incentivata da misteriose profezie Maya e dalla competizione elettorale che, in Italia, si pregusta con più attesa della “fine del mondo”; a Paola sono state svelate le carte con le quali il PD calabrese si prepara a sedere al tavolo dei contendenti alla vittoria finale.

“Purificare l’anima dagli impulsi irrazionali e dalle passioni”, questo rappresenta la Catarsi che – dagli antichi greci ai giorni nostri – è un percorso obbligato per chiunque voglia ripartire alleggerito di tutte quelle sozzure temporanee che si contraggono nella fisicità del rapporto umano con la realtà. Immedesimarsi con l’attualità del presente e condensarvi dentro tutte le esperienze passate e le aspirazioni future, è un lavoro che implica una concentrazione totale.

Per questo, l’altro ieri pomeriggio, la locale sezione del PD ha aperto le porte del proprio direttivo a coloro interessati ad ascoltarne le proposte per le prossime elezioni politiche.

Perché in Italia c’è bisogno di ripartire”, come ha più volte specificato Enza Bruno Bossio dal tavolo degli oratori. “Perché dopo un’esperienza fallimentare come quella del Governo Berlusconi, e quello di Scopelliti, in Italia come in Calabria c’è bisogno di un cambio sostanziale”, come ha dichiarato Stefania Covello quando le è toccato prendere la parola. “Perché seguendo il progetto di Pierluigi Bersani, il meridione tornerà ad avere una voce autonoma al tavolo delle decisioni che contano”, come ha specificato Bruno Villella dinnanzi ad un pubblico che, considerando che si trattava di una riunione del direttivo di un Partito, definire “numeroso” non è sbagliato. Al tavolo degli oratori si sono alternati anche il segretario cittadino Francesco Città ed il consigliere comunale Graziano Di Natale, entrambi con interventi mirati ad esaltare i risultati incoraggianti ottenuti a Paola dal Partito con le consultazioni Primarie.

Ridare voce agli elettori, valorizzare la rappresentatività e dare un senso alla parola “lavoro”, questi i cavalli di battaglia scelti dai democratici per convogliare consensi a livello nazionale, mentre ottenere un buon risultato al Senato e spodestare dal trono regionale Scopelliti, restituendo ai territori calabresi una propria autonomia progettuale, sembra essere l’obiettivo del PD a livello regionale.

Nonostante sia in corsa per la Camera, Enza Bruno Bossio ha tenuto molto a puntualizzare l’elemento “Senato” nel suo intervento, Enza Bruno Bossioperché “è lì che si combatte la vera battaglia, è lì che dovrà avvenire il cambiamento”, riferendosi probabilmente alla stereotipata ed assodata convinzione statistica inerente le regioni meridionali. Se dal Sud dovesse giungere una forte adesione al partito di Bersani, soprattutto per quanto concerne il risultato al Senato, allora perderebbe di senso tutto l’interesse che in questo periodo viene riservato all’asse lombardo/veneto che sembra debba decidere le sorti dell’intera Nazione.

Il PD punta quindi al risultato “rotondo”, senza dimenticare che ci sono settori nei quali grandi riforme devono essere compiute, su tutte quella del lavoro – bene impressa nei caratteri stampati sul foglio elettronico che la Bruno Bossio aveva come appunto sull’I-Pad (strumento ormai divenuto sinonimo di attualità) – con proposte che ruotano attorno al cardine dell’equità sociale (salario minimo garantito) e del taglio degli sprechi. Ciò che dell’incontro ha impressionato, è stato il ritmo con il quale i candidati hanno proposto le loro idee, una cadenza al passo con i tempi e sicuramente impostata su un’azione di tipo europeo. Per questo le donne sono state protagoniste e Stefania Covello non ha mancato di rimarcare la differenza di atteggiamento che sussiste tra il PD e le altre forze in campo, le quali dietro ai proclami non hanno fattivamente cambiato nulla dei loro impianti tradizionali. Bruno Villella, il quale si prepara alla sfida più difficile (quella del Senato),Francesco Città ha proposto una rilettura delle metodologie di approccio ai problemi che affliggono l’attualità, rilanciando con una proposta che, ripartendo da basi keynesiane, consenta di ridistribuire la ricchezza dai pochi ai più.

Considerando queste proposte si fa difficile per le controparti trovare il modo di arginare una rincorsa alla vittoria che, per il PD, pare ormai inevitabile.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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