Molti che come me, hanno vissuto gli anni settanta, forieri di speranze di ideali, politici e sociali. Oggi sono profondamente delusi e demotivati. Non esiste piu’ alcun partito politico capace di disinnescare la sfiducia ormai diffusa in tutti gli strati di cittadini, l’astensionismo ogni giorno sempre piu’ crescente’subito dopo le elezioni viene dimenticato, dai politicanti di turno. Ed allora quando l’esasperazione per la perdita del lavoro, per i soprusi di enti quali equitalia, non vede alcun interesse da parte di uno stato democratico, il gesto disperato, per alcuni folle, resta come ultima protesta del cittadino comune. Alcune settimane fa un Calabrese, disperato, ha sparato davanti al parlamento a due carabinieri. Ora senza false ipocrisie molti commenti dei comuni cittadini che ho ascoltato, erano di solidarità per i due militari, ma di rammarico in quanto se lo stesso gesto fosse stato rivolto verso qualche illustre politico, avrebbe raccolto sicuramente il plauso di molti italiani. E’ ovvio che queste considerazioni sono a conoscenza dei nostri parlamentari, ma lo spettacolo che quotidianamente danno del parlamento è indegno di una democrazia. La legge elettorale che da anni è la rovina di una nazione continua ad essere inviolata, con la complicità di molti ai quali conviene continuare a nominare lo Scilipoti od il Razzi di turno. Ora se qualcuno si alza al mattino e fa dei gesti, cosiddetti inconsulti nei riguardi di qualche politico, pensate veramente che nel profondo di tanti non vi sia la nascosta soddisfazione per quanto accaduto. L’abolizione dei contributi ai partiti è l’ennesima beffa, fatta con il contributo di un partito che una volta rappresentava le istanze di cambiamento. Dire che l’abolizione dei contributi cesserà fra qualche anno è un’offesa per quei milioni di giovani che non hanno alcuna prospettiva di lavoro. In queste settimane alcuni giovani paolani con coraggio, pur avendo una laurea hanno preso la classica valigia ,non di cartone come erano soliti i nostri emigranti, e sono partiti per l’Australia in cerca di dignita’ e di lavoro senza sfruttamenti. Povero quel paese che abbandona i propri giovani per conservare privilegi e potere di una ristretta cerchia di affaristi e politicanti.

Esasperazione ultima modifica: 2013-06-09T17:21:28+02:00 da Cosmo De Matteis