Paola, a margine del Torrente Regina scoperta una corona di Cobalto

Venendo a conoscenza di questo fatto, forse a qualcuno verrà in mente di andarsi a fare una sabbiatura sulla spiaggia che costeggia il Torrente Regina di Paola, se non altro perché generalmente la fantasia attribuisce qualità super energizzanti a tutto ciò che è radioattivo, rendendolo il materiale ideale per la creazione di esseri umani super potenti. Qualcuno, pare ovvio, nella città sulla quale si stende a mo’ di protezione la “S” scudata del petto di superman, potrebbe approfittare del cobalto ritrovato sulla spiaggia paolana per acquisire poteri tali da divenire “super” anch’egli. Quindi, per non esaltare gli avversari di Basilio Ferrari, di questo fatto verrà trattato l’aspetto squisitamente dannoso per la salute pubblica.

A fianco del Torrente Regina la spiaggia è impregnata di Cobalto. Residuo probabile di scarichi avvenuti a monte, è tutt’altro che “salutare” e sicuramente non è la “corona” naturale di un rigagnolo che scorre giocondo nelle gole incontaminate (?) della catena costiera.

Da Wikipedia s’apprende che: Il cobalto metallico in polvere può infiammarsi spontaneamente all’aria. I composti del cobalto vanno maneggiati con cautela, data la loro lieve tossicità.

Il 60Co, radioattivo, è un potente emettitore di raggi gamma, pertanto l’esposizione ad esso aumenta il rischio di cancro. Ingerito, viene eliminato dai tessuti solo lentamente. Il 60Co può prodursi a partire dal nichel e dagli isotopi stabili del cobalto per effetto dell’irraggiamento neutronico sia entro i reattori nucleari, sia in caso di utilizzo di armi nucleari per i neutroni emessi da queste. Esistono armi nucleari appositamente progettate per aumentare la quantità di 60Co dispersa nell’ambiente attraverso il fall-out.

A questo punto diventa comprensibile il motivo per il quale la spiaggia più a nord di Paola, è stata transennata con un dispositivo richiesto dall’ARPACAL dopo alcune analisi effettuate sulla sabbia. Un’Ordinanza Sindacale emanata dal Comando di Polizia Municipale vieta “a chiunque di utilizzare l’area demaniale a margine del Torrente Regina”. Un’area contraddistinta dalla presenza di sabbia “rossa”, come fosse impolverata da un pulviscolo di ruggine.

Nel mondo della fantasia probabilmente i vigili, per proteggere il Sindaco, hanno intenzione di proibire a qualche “cattivo” di andare a potenziarsi all’esposizione dei raggi gamma.

Nel mondo reale le guardie municipali hanno avvertito il dovere di proteggere la popolazione da un pericolo serio.

Un pericolo sul quale magistrati e forze dell’ordine sicuramente accenderanno un faro inquisitore. Perché il Cobalto non è roba da delinquenti amatoriali.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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