Sfogliando la direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici, comparsa sulla Gazzetta Ufficiale n°301 del 28/12/2000, tra pagina 11 e pagina 12 si scopre l’istituzione di un principio fondamentale per tutti coloro i quali si dilettano ad amministrare l’urbanistica di una città. Tale principio viene riassunto nella formula latina “neminem laedere” che, tradotto in termini volgari, significa: “nessun ferito”. Un principio fondamentale applicato al paragrafo della direttiva intitolato: “2.7 Le responsabilità degli Enti proprietari della strada in materia di manutenzione e apposizione della segnaletica”.

Ora, perché questa citazione si sia resa necessaria è presto detto: tale interpretazione, data anche alla luce dell’articolo 2043 del Codice Civile (citato nel paragrafo della Direttiva), autorizza qualsiasi buon avvocato a ricorrere per i fatti delle multe da 84 Euro comminate alle macchine parcheggiate sul lungomare domenica scorsa. Il motivo di tale paventamento è adducibile alla considerazione di “irregolarità” probabile, insita nella segnaletica stradale che istituiva il divieto di sosta su un’ampia porzione del Lungomare San Francesco di Paola. Una irregolarità che ha leso” (quindi “ferito”) il portafogli ed il morale a più di un residente e a molti turisti che avevano parcheggiato in una zona, successivamente, rivelatasi una trappola mangiasoldi.

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Tratta di Divieto prevista dall’Ordinanza

Spulciando l’ordinanza del Comune, a firma del Cam. Dr. Marcello Carnevale, si scopre che l’area predisposta al divieto di transito e di sosta è stata istituita, Domenica 11 Agosto dalle 18.00 a fine manifestazione, nella porzione asfaltata compresa tra l’intersezione del Lungomare San Francesco con Via dei Tirreni e la successiva (procedendo in direzione SUD) rotatoria centrale (quella che consente la svolta verso i “tre ponti”).

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Ulteriore Divieto non disposto nell’Ordinanza

A parte il grosso problema relativo al mancato rispetto dell’ordinanza operato proprio da coloro i quali l’ordinanza dovevano far rispettare, perché il divieto di sosta e transito è stato fatto partire (a NORD) da un punto diverso da quello prescritto (ovvero l’intersezione del Lungomare San Francesco con il parcheggio di un’attività commerciale sita leggermente prima del Torrente Isca, notevolmente distante dall’intersezione di Via dei Tirreni) – che renderebbe “nulle” e impugnabili  tutte le multe comminate nel tratto dal Torrente Isca al nuovo parco giochi “Dori”. Bisogna aggiungere il dato inquietante relativo alla segnaletica adoperata, molto probabilmente e codici alla mano, irregolare. Perché “tutti i segnali devono essere percepiti e leggibili di notte come di giorno. La visibilità notturna del segnale può essere assicurata con dispositivi di illuminazione propria per trasparenza oppure di illuminazione per rifrangenza con o senza luce portata dal segnale stesso. La rifrangenza, o retroriflessione, è in genere ottenuta con l’impiego di idonee pellicole” (pag.3 del Manuale di Segnaletica stradale). A cui va aggiunto che i segnali vanno apposti paralleli al senso di marcia SOLO se la carreggiata confina con muri, abitazioni o ostacoli che ne impediscono la normale collocazione, in quanto potrebbero creare pericolo/intralcio ai mezzi pesanti, bus. Che sono regole non rispettate dai collocatori dei segnali di divieto adoperati domenica scorsa sul Lungomare, dei quali oltre la scarsa visibilità e caducità del materiale (un foglietto di carta formato A4), andrebbe verificata anche l’apposizione dell’inchiostro del timbro attestante la paternità “ufficiale” del Comune di Paola. Fatto che rischierebbe di invalidare anche le multe comprese nel tratto “ufficialmente previsto” dall’ordinanza.

Qualora il “buon avvocato” vedesse accolto il proprio ricorso, ad essere lese sarebbero questa volta le casse comunali costrette a risarcire i multati senza senso che domenica hanno ricevuto le contravvenzioni. Quindi, in un caso o nell’altro, l’infrazione venutasi a creare sul Lungomare domenica scorsa, sarebbe da considerarsi lesiva per i cittadini. Il rischio di aver considerato superficialmente la faccenda, espone l’Amministrazione ad una probabile, ennesima, brutta figura. Sarebbe bene verificare i posizionamenti delle vetture e quello della segnaletica e, magari, decidere per un pacificante ed edificante “non luogo a procedere”. Neminem laedere, tradotto ulteriormente: per rimpinguare le casse del Comune è controproducente abusare di autorità (soprattutto a danno della gente che in Paola vede una degna risposta alle esigenze estive).

Paola – 84 € di multa. Infrazione sul Lungomare o Lungomare da infrazione? ultima modifica: 2013-08-16T14:08:35+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.