Pagine a Settembre

Pagine a Settembre

Settembre, riverbera nell’aria un’eco di attenzioni. Una eco, femminile.

Applicate a questo vocabolo, entrambe le forme di genere vanno bene, però in questo caso si è preferito il femminile. Perché su questa edizione di “Pagine a Settembre” resterà indelebile l’impronta rosa delle donne. Un’eco di attenzioni.

Sebbene la prima serata della rassegna si apra all’insegna della rilettura di un periodo della storia regionale, fatta con gli occhi degli “illuministi conservatori” ottocenteschi – perché la prima serata sarà dedicata all’opera di Spartaco Pupo intitolata “Il pensiero riformatore calabrese. Gli intellettuali e la Repubblica del 1799”, nella quale delle donne verrà probabilmente accennato il ruolo defilato che era loro attribuito dalla tradizione di quel tempo – sarà durante i due appuntamenti successivi che la figura della donna verrà scontornata al punto da renderla “presente”. Inteso come 2013.

Perché, sotto molti aspetti, per le donne non è ancora 2013. Molte di loro vivono in evi che oscillano tra il secolo scorso e due secoli fa. Intrappolate in gabbie di maltrattamenti e privazioni che senz’altro inizieranno ad essere dipanate la sera numero due, quella del sette settembre, quando Sergio Caruso parlerà della sua opera “Non la troverete mai. Analisi clinica psicologica e sociale di un cold case calabrese”. Un’opera costruita attorno ad un fatto di cronaca divenuto spunto per un discorso generale dal tono enciclopedico riferito alle metodologie d’approccio al rapporto tra i due sessi in Calabria e, più generalmente, nel Meridione. Un’opera che va ascoltata così come la presenterà il suo autore, perché affronta l’attualissimo vento di violenza che sfigura e stinge le vite di molte bambine, ragazze e signore. Un modo traumatico ma necessario per entrare in un campo del quale bisogna parlare ad alta voce, perché il dolore condiviso sconfigge la paura generando reazioni all’immanente status quo. Una serata da non perdere.

Così come è da non lasciarsi sfuggire neanche il terzo appuntamento, quello dell’otto, la serata conclusiva della kermesse, il giorno nel quale si tornerà ad accarezzare l’aspetto tenero che si cela nel reciproco essere venuti al mondo. Perché quando Anna G. Miliotti presenterà il suo “Mamma di pancia, mamma di cuore. Un libro da leggere insieme” sarà chiaro che è solo con l’Amore (con l’iniziale maiuscola) che si cancella la vacuità della vita. Perché verrà toccato l’attualissimo e delicatissimo argomento delle adozioni, dei motivi per i quali esistono e del perché è fondamentale crederci. L’autrice fa parte dell’esclusivo universo creato dalla Giunti, casa editrice capace di esprimersi in prodotti che trattano le tematiche complesse per renderle fruibili ai più, sin dai primi anni di vita.

La rassegna è curata da un connubio  di rapporti instauratisi virtuosamente tra il pubblico ed il privato. “Pagine a Settembre”, da svolgersi presso la villa Comunale “C.A. Dalla Chiesa” (ex villa “Umberto I”), è uno di quegli esempi positivi sul come, nonostante la straripante crisi che investe le finanze municipali, si possa creare un evento che non ha nulla da invidiare rispetto al resto del panorama. Nella fattispecie, insieme al lavoro degli amministratori e della commissione pari opportunità del Comune di Paola, presieduta da Anna Perrotta, va lodato l’operato della titolare de “I Giardini d’Infanzia” – esclusivista Giunti sul territorio –  Daniela Curcio, la quale ha provveduto a organizzare il terzo appuntamento con un’autrice di mirabile caratura.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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