La costa Tirrenica cosentina, soleggiata lingua di una statale dissestata, è tornata ad essere protagonista dell’estate permanente a cui tutti i residenti anelano. Nella stagione in cui a tutto si può fare uno strappo, Diamante si è inserita ed ha portato una ventata d’Europa. Peccato che tra un po’ sarà Autunno.
Tuttavia, seppur caduca nella sua manifestazione, questa ferita continentale mostra una Calabria diversa dal solito. Esiste un punto di vista che cambia la realtà e la mostra per come la vorremmo che fosse, più europea. Perché è da europei invitare il Presidente della Giunta Regionale e metterlo nelle condizioni di interfacciarsi con il popolo, è europeo considerare “il cittadino” e non “i membri dell’elettorato”. Però è una feritoia che si richiude in fretta, dopo pochi giorni, il tempo di un “festival”. Dopo, tutto ritorna a roteare nello spiedo di una quotidianità depressa, dissestata come la statale che inforca la costa tirrenica cosentina.
Quello che segue è il reportage della manifestazione organizzata nello spazio allestito e diretto da “Radio Azzurra”, svoltasi sul lungomare di Diamante nei giorni 11/12/13/14 e 15 Settembre, il “salotto aperto” nel quale politici di calibro nazionale, imprenditori emergenti ed eccellenze d’ogni sorta si sono alternati in una conversazione “piccante” per il solo fatto di essere “democratica”. Il “Diamante Peperoncino Festival” è stato anche questo, per chi non avesse avuto la possibilità di prenderne parte, le interviste che seguono possano esserne un sunto.
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