Sul blog di Beppe Grillo c’è una spiegazione, relativa alla proposta di legge «Lazzati», che è necessario riportare integralmente in quanto è il manifesto dei motivi per i quali il Movimento 5 Stelle ne propone una celere approvazione.

“La cosiddetta legge Lazzati introduce il divieto di attività di propaganda elettorale per i sorvegliati speciali, in particolare le persone indiziate di appartenenza alla malavita organizzata. Queste non possono votare ma possono raccogliere il voto degli altri attraverso la propaganda. Il ché è paradossale e consente l’inquinamento delle istituzioni elettive. Sono occorsi circa 20 anni per l’approvazione di questa legge che è avvenuta, purtroppo, con alcune incongruenze che ne ostacolano di fatto l’applicazione. Il MoVimento 5 Stelle ha presentato alla Camera e al Senato il testo originario; occorre però richiederne la calendarizzazione. La nuova riformulazione dell’articolo 416 ter del codice penale, pur auspicabile, è del tutto compatibile con l’approvazione della Legge Lazzati elaborata dal

Giudice Romano De Grazia. L’acquisizione della prova per quanto riguarda la violazione dell’art 416 ter c.p. è difficoltosa, perchè la pubblica accusa deve provare la natura e il contenuto del rapporto perverso intercorso tra politico e malavitoso e spesso avviene a distanza di anni. Al contrario l’acquisizione della prova della violazione della Legge Lazzati è più agevole e immediata (basta sorvegliare durante la competizione elettorale i sorvegliati speciali). Senza la Legge Lazzati il malavitoso può fare propaganda, senza rischio, per per il politico di pochi scrupoli.” Romano De Grazia e Adolfo Partenope

Considerando le contorsioni romane del Governo Letta, che stanno avvitandosi nel ventre d’Italia in uno spasmo degno di quelli che furono i “responsabili” cari a Berlusconi e Scilipoti, con le elezioni utilizzate a mo’ di minaccia e non a mo’ di conquista democratica del popolo, è più che giusto iniziare a disporre lo spirito nella condizione giusta per non avvelenarsi nell’attesa di una credibile legge elettorale.

Per questa ragione, proprio perché è necessario tutelarsi nell’eventualità che si torni a votare col Porcellum, il Movimento 5 Stelle e ed il Centro Studi «Lazzati» propongono una legge che – perlomeno –  possa opporsi all’odiosa strategia con cui, le consorterie criminali e le organizzazioni occulte, conducono le operazioni di induzione del voto popolare e la creazione dei listini “bloccati” pensati dal Genio di Calderoli.

Votare col Porcellum ma con la legge «Lazzati», potrebbe essere meno doloroso.

Votare con una nuova legge elettorale che abbia nel suo spirito i precetti dettati dalla legge «Lazzati», potrebbe anche essere accettabile.

Vedere i criminali fuori dal parlamento, e concedere al popolo di votare dei galantuomini e delle “galandonne” è ancora un sogno.

Aspettare invano alcuni ospiti invitati per l’incontro, è diventato costante quando ad essere invocato è il nome assente del Sindaco della Città di Paola. Se diventerà un’usanza (considerato che è successo anche in altre occasioni e con altre associazioni/movimenti), non è dato saperlo.

Per lui e per tutti coloro i quali non hanno potuto presenziare, quello che segue è un piccolo video report del dibattito sulla legge Lazzati svoltosi a Paola.

 

Passando attraverso 5 Stelle, è possibile imbattersi nella legge «Lazzati» ma non nel Sindaco di Paola ultima modifica: 2013-10-08T21:33:02+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.