Non saranno certo le prossime elezioni per il rinnovo del consiglio europeo ad incidere sulle sorti dell’amministrazione Ferrari. Ma il voto del 25 maggio servirà, sicuramente, a “contarsi” all’interno delle forze di maggioranza. La candidatura di Scopelliti, piuttosto che quella di Alfano, probabilmente darà la giusta misura, ad esempio, del consenso che buona parte della maggioranza consiliare paolana ha incamerato o conservato negli ultimissimi anni. Non è mai stata nascosta, infatti, la vicinanza amicale oltre che politica fra i maggiorenti del Palazzo di Città e l’ormai ex Governatore della Calabria. Per mesi la figura di Giuseppe Scopelliti ha rappresentato, ed è stata presentata, come una sorta di garanzia, a guisa di fideiussione in tutti i sensi, sull’attività e sulle iniziative che l’amministrazione paolana ha intrapreso o intendeva intraprendere. È passato ormai quasi un anno e tanti paolani ricordano l’intervento “affettuoso e decisivo” dell’allora presidente Scopellitti perché i giorni di festa dei primi di maggio si svolgessero nel solco della tradizione popolare fatta di musica e di eventi. Ora, fra poco più di un mese, i maggiorenti del centrodestra paolano dovranno e vorranno riversare sul candidato Scopelliti il loro consenso e quello dei cittadini paolani ancora rimasti loro sostenitori. Il voto su Scopelliti darà probabilmente anche la giusta misura di quanto Ferrari, Sbano e gli altri avranno saputo governare il consenso avuto. Non sarà, al contrario, un banco di prova il voto su Mario Pirillo: dietro di lui esiste una corrente democratica eterogenea che si muove, ormai da decenni, indipendentemente dal cursus honorum intrapreso da Graziano Di Natale. Tanta curiosità, fra gli osservatori, sul voto dei perrottiani: sarà riusciuto Roberto Perrotta a mantenere viva la tela, novello Penelope, in attesa di quei tempi migliori che i suoi più fedeli compagni di avventura immaginano dal giorno dopo l’insediamento di Ferrari? Riusciranno Perrotta, Pizzini e tutto quanto sta nella Paola di centro a rinsaldare uno zoccolo duro che mira sostanzialmente all’inciampo di Scopelliti? Fra qualche giorno con i primi proclami, le prime dichiarazioni, i primi cinguettii su Twitter e le prime pagine su facebook, le idee saranno più chiare. Almeno fra gli osservatori, probabilmente molto di meno fra i cittadini.
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