Scopelliti

Gli Onorevoli del PD in coro: «Vergogna. Scopelliti si dimetta»

I Parlamentari calabresi in quota PD esprimono con determinazione la propria contrarietà alla continuazione dell’esperienza amministrativa di Giuseppe Scopelliti. Lo fanno attraverso una nota stampa congiunta contenente non solo le critiche rivolte al sospeso Presidente della Giunta Regionale calabra, ma anche il vademecum che il PD – da qui a breve – elaborerà per lo scioglimento d’ogni riserva inerente il sostituto da far sedere (attraverso regolari elezioni) sul più alto scranno di Palazzo Campanella.

Ernesto Magorno, già Deputato nonché Segretario regionale dei Democratici, ha infatti specificato chiaramente che lo statuto del Partito parla chiaro e che solo attraverso il viatico delle Primarie sarà scelto il predestinato alla carica di Governatore.

Con Scopelliti in ritirata verso più continentali lidi, il PD sembra aver ringalluzzito ogni pretesa riguardo ad una Regione rovinosamente persa dopo l’esperienza di Agazio Loiero. Tutti i parlamentari che hanno sottoscritto il pensiero di cui più in basso pubblichiamo qualche stralcio, sembrano convinti dell’idea che il progetto del Centro Destra (“Nuovo” o “Vecchio” sembra non far testo) sia stato esclusivamente fallimentare e mirato all’amministrazione di uno status quo in permanente peggioramento. Convinti della bontà del loro progetto e sicuri di un elettorato consolidatosi con la proclamazione di Renzi a Primo Ministro (nonché a Segretario Nazionale del Partito), i democratici mostrano un carattere finora celato, aggredendo con maggior vigore il fianco di un avversario ferito (quasi mortalmente) da una sentenza che – almeno in primo grado – non lascia adito a dubbi. Che sia giunto o meno il momento della svolta democratica, la Calabria lo scoprirà da qui a breve attraverso il vaglio delle Europee che – in vista delle primarie di Giugno, indette per scegliere il candidato alle Regionali – potrebbero rivelarsi un utile banco di prova per comprendere se questa sia la strategia vincente.

Di seguito pubblichiamo alcuni stralci delle considerazioni firmate dagli On.li Ernesto Magorno, Stefania Covello, Vincenza Bruno Bossio, Bruno Censore, Demetrio Battaglia, Nicodemo Oliverio, Nicola Stumpo, Alfredo D’attorre   e la Sen. Doris Lo Moro.

«La telenovela delle dimissioni di Scopelliti non appassiona più nessuno, tantomeno i calabresi che devono fare i conti, tutti i giorni, con i disastri che la sua Giunta ha prodotto. Noi democratici gli suggeriamo il solo finale possibile e atteso da tutti: recarsi negli uffici della segreteria generale della regione e protocollare la lettera di dimissioni, liberando finalmente la Calabria da un’esperienza di governo a dir poco nefasta. Adesso è il momento di dire basta ! – Proseguono ancora i parlamentari – Scopelliti compia dignitosamente quell’atto che ha annunciato ormai quasi un mese fa e lui e i suoi volenterosi sostenitori non puntino, con un vittimismo che è fuori luogo, il dito contro il Ministro Maria Carmela Lanzetta, che ha seguito correttamente la procedura prevista. Il Ministro ha dimostrato, con chiarezza, quel senso delle istituzioni che il governatore e la sua maggioranza sembrano aver irrimediabilmente perso. Questa fuga poco onorevole di Scopelliti e del centrodestra dalle responsabilità, fatta di continui rinvii e prese in giro, avrà il suo epilogo con la firma della sospensione da parte del Presidente del Consiglio. Scopelliti può tergiversare quando vuole, ma la sospensione, ne può essere sicuro, non sarà rinviata da nessuno. Quello che è apparso chiaro a tutti, in questa vicenda surreale e irrispettosa per i calabresi, è che il governatore vuole egoisticamente sfruttare ogni minuto di permanenza alla presidenza, come ribalta mediatica per la sua campagna elettorale europea. Così com’è chiaro che Scopelliti è ostaggio della sua maggioranza, che non vuole lasciare il campo e prendere atto del fallimento totale di un’esperienza politica, nei fatti delegittimata. L’aspetto più grave di questa storia è il fatto che si gioca sulla pelle dei cittadini di una regione che vive emergenze gravissime, come quelle dell’occupazione, della lotta alla criminalità, dei rifiuti, della sanità. La Calabria, invece, ha bisogno di “Buona Politica”, non di quella degli egoismi e dei personalismi e calabresi hanno il diritto di potere decidere presto del loro futuro. Il PD è pronto alla sfida e a mettere in campo il suo impegno per la realizzazione dell’attesa “Primavera calabrese” della legalità e del compiuto sviluppo di questa terra».

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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