Dopo 15 anni di trattative, finalmente viene registrata la tabella di ripartizione degli oneri accessori tra proprietario e inquilino. L’accordo raggiunto tra le organizzazioni dei proprietari e dell’inquilinato, rispettivamente CONFEDILIZIA per i primi e SUNIA, SICET e UNIAT per gli altri, consentirà di dirimere l’annosa questione della spettanza di determinate spese in caso di contratto di affitto, semplicemente citando, nello stesso contratto di locazione, gli estremi dell’accordo, senza dover allegare la tabella e senza quindi sostenere ulteriori spese per la registrazione.
Nella conferenza stampa congiunta di presentazione dell’accordo il presidente della CONFEDILIZIA, Corrado Sforza Fogliani, ha chiarito che “le numerose voci comprese nelle varie sezioni tengono conto di novità tecniche negli ultimi anni sempre più diffuse, come gli impianti di videosorveglianza e l’impiantistica centralizzata di flussi informativi.”
Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA, sottolinea l’importanza che, in una “fase economica di notevole difficoltà per le famiglie, che si traduce in notevoli sofferenze anche nei pagamenti delle spese condominiali” è molto importante che gli gli inquilini abbiano consapevolezza di quelle che sono le loro competenze, per poter esercitare attivamente e le funzioni loro attribuite, anche a livello condominiale.
Dello stesso avviso è Guido Piran, segretario generale SICET, che si dice “convinto che l’intesa (tra conduttori e locatari, ndr) potrà inoltre contribuire a un virtuoso e sistematico contenimento dei costi e dei consumi condominiali e più in generale dell’abitare, oggi estremamente necessario, attraverso l’utilizzo della concorrenza tra i gestori dei servizi e la rinegoziazione dei contratti e delle tariffe”.
Per la UNIAT UIL, il segretario generale Augusto Pascucci, invita a dare continuità all’accordo, mediante “la costituzione di una commissione paritetica nazionale con compiti di pareri, chiarimenti e interpretazioni alle strutture territoriali firmatarie, a soggetti di rappresentanza e ai cittadini, in merito ai contenuti delle ripartizioni.”
La tabella completa, consultabile sui siti delle 4 organizzazioni (www.sunia.it; www.confedilizia.it; www.uniat.it; www.sicet.it) è suddivisa in 12 ambiti e individua per ciascuno di essi diverse voci, di cui viene individuata la competenza del locatore o del conduttore. Ad esempio per l’ascensore è concordato che la manutenzione ordinaria e le piccole riparazioni spettano al conduttore, così come il consumo dell’energia elettrica e l’illuminazione, le ispezioni e i collaudi. Invece le spese per l’installazione e manutenzione straordinaria degli impianti e l’adeguamento delle nuove disposizioni di legge devono essere pagate dal proprietario.
Poi, per le spese per di riscaldamento, condizionamento, e produzione di acqua calda, l’addolcimento dell’acqua, la produzione di energia da fonti rinnovabili, anche in questo caso, l’installazione e sostituzione degli impianti e il loro adeguamento toccano al proprietario di casa, mentre la manutenzione ordinaria, la lettura dei contatori, l’acquisto del combustibile, i consumi di forza motrice, di energia elettrica e di acqua toccano all’inquilino. Le spese di illuminazione per l’installazione e sostituzione dell’impianto comune, degli impianti di suoneria e allarme, dei citofoni e videocitofoni, degli impianti speciali di allarme, sicurezza e simili, sono tutte a carico del proprietario di casa. La manutenzione ordinaria di tutti questi impianti spetta invece all’inquilino, ecc.
Per i restanti ambiti non previisti nella tabella, continueranno a trovare applicazione le norme di legge e gli usi locali.
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