Che il Partito Democratico nella interezza, comprendendo quindi anche il “settore” giovanile, sia nel mirino degli attivisti 5 Stelle operanti su Paola (e non solo), è cosa risaputa. Ma che l’occhio inquisitore dei grillini potesse arrivare a mettere in discussione l’autonomia della Corte d’Appello di Catanzaro, questa è una novità assoluta. La questione ruota attorno alle coincidenze relative alla nomina dei Presidenti di Seggio che il prossimo 25 Maggio dovranno sovrintendere alle operazioni di voto per le elezioni Europee.
Andrea Signorelli e Francesco Città, rispettivamente Segretari dei Giovani Democratici e del PD cittadino, sono gli obiettivi dell’aspra contestazione – condotta attraverso un comunicato stampa – dei pentastellati. Il primo perché nominato Presidente di seggio, il secondo in quanto fratello di una ragazza (iscritta al PD) nominata anch’ella per questa carica.
Inutile ribadire l’articolo 3 della Costituzione, con cui si sancisce testualmente che: «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
Inutile farlo alla luce di un comunicato che – in merito alla faccenda – si esprime come segue: «di anno in anno aumentano le “quote” PD all’interno dei presidenti di seggio nominati dalla corte d’appello per i seggi elettorali nel Comune di Paola. Ci stupisce come la questione ogni anno che passa, sia quasi ad esclusivo appannaggio delle figure apicali del PD locale. Infatti dopo la sorella del segretario del PD Paolano new entry dell’anno scorso, quest’anno è toccato anche al presidente dei giovani del PD locale ad occupare un posto tra i Presidenti di seggio elettorale in vista delle elezioni europee del 25 maggio, in barba a chi ancora oggi pensa che semplicemente presentando la richiesta possa venire nominato per svolgere tale ruolo.
Sarà anche un caso, ma il caso inizia sempre più ad essere una conferma.
Diffidate da chi dice di andare contro corrente, perchè se davvero si ha voglia di andare contro corrente, di certo non si rimane nel luogo scomodo. Insomma il messaggio è chiaro, chi vuol intendere intenda».
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