La malavita prospera laddove c’è ignoranza. Laddove istituire una mitologia del crimine è semplice come ghermire il consenso di menti non preservate da un’istruzione “difensiva”. Laddove lo Stato non arriva e le circolari ministeriali si perdono in una selva di amministrazioni colluse e tutori della legge corrotti. La malavita prospera dove l’educazione è adulterata.

Esistono posti in Italia dove la malavita prospera, sono collocati lungo assi che attraversano indistintamente tutti i punti cardinali, assi che s’ingrossano purtroppo nella base collocata a Sud. Scalea è un punto di questa base, è un Comune che la cronaca conosce bene perché la notorietà garantita da uno scioglimento amministrativo, determinato da infiltrazioni mafiose, è di quelle che raggiungono rapidamente il più ampio valore. Un valore che assume connotati ancor più drammatici perché pone il centro tirrenico come avamposto d’incubazione di malavita, presente e futura.

Per non lasciare Scalea (e realtà simili situate anche in Campania) in balia del pandemonio e renderla – anzi – fortezza arroccata contro il malaffare, è nato il progetto ” Fuoriclasse “, ingegnosa attività messa in campo già da Febbraio di quest’anno dalla sinergia tra l’organizzazione Save the Children e Libera, l’associazione contro le mafie ideata da Don Ciotti.

Direttamente dal sito della più grande e importante organizzazione internazionale indipendente per la difesa dei diritti dei bambini che opera in oltre 120 Paesi al mondo con uno staff di circa 14 mila persone, a proposito del progetto si legge: «vuole promuovere attività educative nelle scuole primarie e secondarie di I grado sui temi del diritto allo studio, legalità, cittadinanza responsabile e consapevole, centrate sulla partecipazione attiva dei bambini/e e adolescenti, volte a integrare interventi di educazione formale e non formale; promuovere attività che rafforzino nei ragazzi/e a rischio di dispersione e nelle loro famiglie il valore della scuola come agenzia educativa in termini di progettualità della vita futura; promuovere il contrasto alla dispersione scolastica inteso come strumento per contribuire alla lotta alla criminalità diffusa e organizzata mediante un sistema integrato di attori e competenze».

Per evitare quindi che la dispersione scolastica a cui sono soggette, incolpevolmente, le giovani generazioni diventi il bacino d’attrazione per la malavita organizzata diventa fondamentale dare risalto a quanto accadrà domani a Scalea. Perché nella sala consiliare del Comune commissariato ci sarà l’evento finale del progetto che – oltre a veder protagonisti gli organizzatori – metterà in risalto i risultati ottenuti dai bambini. Un’occasione da non perdere, per Scalea, per la provincia, la regione e tutto il Sud.

In questo modo si torna a vivere.

Contro la dispersione scolastica ci vuole un ” Fuoriclasse “ ultima modifica: 2014-06-04T19:49:16+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

About 

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.