sabato , 22 Febbraio 2020
roberto perrotta

“L’Italia del Meridione” si mette in Movimento, e lancia la sfida

Lo sviluppo del territorio è un argomento assai familiare ai calabresi, è un’espressione ormai nota e abusata, eppure – se contestualizzata nelle intenzioni di un Movimento che sta proponendosi come “novità” sul panorama politico – può tingersi di sfumature interessanti.

Per questa ragione, di seguito, è pubblicata la Nota Stampa pervenuta all’indirizzo della redazione da parte di Raffaele Papa, coordinatore per la provincia di Cosenza del Movimento “L’Italia del Meridione”.

 

La vera sfida, lo sviluppo del territorio

italia del meridione
Raffaele Papa, Coordinatore Provinciale del Movimento “L’Italia del Meridione”

Accolgo con gratitudine la nomina a Coordinatore per la Provincia di Cosenza del Movimento L’Italia del Meridione, ma anche con responsabilità per un compito non certo facile stante la grave crisi economica e sociale ed il generico ripudio dei più verso una politica autoreferenziale e lontana dai veri problemi della gente.

L’Italia del Meridione è una sfida ed una scommessa che in tanti dovremo accettare e crederci affinchè finalmente si possa avere una politica rivolta ai territori ed alla gente;

gente e territori luoghi in cui si è consumato il fallimento dei grandi partiti che continuano a generare false promesse e fatue illusioni soprattutto per la Calabria e l’intero Sud.

Nella nostra terra sette giovani su dieci non hanno lavoro ed a fronte di una piccola azienda che cerca di muovere i primi passi, ve ne sono quattro che chiudono i battenti.

Nei nostri territori, specie quelli lontani dai grossi centri, la situazione è maledettamente seria e preoccupante, avere in casa dei figli senza lavoro è un dramma ma se oltre ai figli sono disoccupati anche il padre e la madre il tutto rischia di diventare tragedia.

Ecco perché la vera sfida non può che essere lo sviluppo, la produzione di ricchezza con l’obiettivo di avere finalmente un Prodotto Interno Lordo (PIL) positivo e quindi capace di creare occupazione, attraverso la valorizzazione delle tante peculiarità.

È necessario ripudiare assistenzialismo, clientele e familismi tanto cari ai nostri politici di ieri e di oggi, privilegiando esclusivamente competenze, professionalità, meritocrazia.

Mai più deve essere l’appartenenza partitica o di casta a segnare la vita ed il destino di giovani, donne, padri e madri di famiglia, ma la voglia di riscatto e di mettersi in gioco per dare ed ottenere il meglio da se stessi e da chi occupa potere ed Istituzioni in una Italia che garantisca condizioni uguali ad ogni cittadino.

Alto deve levarsi il grido degli onesti in Calabria, forte deve’essere la voce dei tanti delusi e raggirati, oggi lontani da una politica scandalosamente disonesta.

È indispensabile convincere, coinvolgere, interessare e recuperare alla democrazia i tanti, i troppi che in essa più non credono, è questa la scommessa che farà vincere la sfida.

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